Poker live, intervista a Galb: “Il mio focus è altrove, per questo ho fatto scelte diverse!”

In tanti si saranno accorti dell’assenza di Gabriele Lepore dai tavoli da gioco live. Il pro di Sisal Poker non partecipa ai tornei da circa un anno, per questo abbiamo deciso di chiedere il motivo del suo allontamento direttamente a lui.

In tanti si saranno accorti dell’assenza di Gabriele Lepore dai tavoli da gioco live. Il pro di Sisal Poker non partecipa ai tornei da circa un anno, per questo abbiamo deciso di chiedere il motivo del suo allontamento direttamente a lui.

 

Ciao Gabriele, bentornato su PIW! Iniziamo questa nostra piccola intervista col chiederti come mai hai scelto di prenderti questa lunga pausa dal poker giocato e se durerà ancora per molto. Sappiamo che dietro al tuo ‘stop’ ci sono diversi progetti attinenti al mondo del poker. Ti va di raccontare ai nostri utenti di queste nuove avventure?

Ciao Piwelli. L’ultimo torneo live credo di averlo giocato a marzo di quest’anno, è il periodo più lungo di stop dal poker live da quando ho cominciato a farli e i motivi sono diversi. Il motivo che ha pesato di più è stato sicuramente il tempo dedicato ai vari progetti che mi hanno tenuto molto impegnato nel corso di quest’anno, abbiamo praticamente finito il primo step di Pokermapper, che è stato anche premiato a Las Vegas durante l’NCRG (il convegno sul gioco responsabile più importante al mondo) con la menzione d’onore. Aver firmato una ricerca scientifica è stata una grossa soddisfazione, non essendo nemmeno laureato non mi è mai passata per la mente l’idea che per parte della mia vita avrei fatto il ricercatore, d’altronde non pensavo nemmeno di fare il pro quando ho cominciato a giocare a Poker e pure sono quasi 10 anni che gioco e 8 da professionista. Presto partiremo con il secondo step della ricerca che avrà come obiettivo oltre a continuare a mappare le abilità cognitive e la capacità di giocare responsabilmente, quello di creare un software che permetta ai giocatori di monitorare la performance delle proprie funzioni esecutive sia in quel momento preciso, sia dal punto di vista storico. Nel primo step abbiamo dimostrato che la qualità del gioco è influenzata dalla qualità delle funzioni esecutive del nostro cervello. Adesso creeremo un software che sia in grado di valutarle in maniera rapida ed efficace,  per poi fornire all’utente un feedback immediato. Detto in parole povere, creeremo un software che è in grado di dirci quando siamo in A game.

Un altro impegno che ha gravato molto è stato il mio progetto di staking/coaching, dopo il poker giocato credo che sia la cosa più time consuming che ho fatto, sono partito con la mia specialità, gli mtt, dopo gli ottimi risultati ottenuti ho deciso di replicare il progetto per i SNG (dove però non seguo la parte didattica direttamente) e a breve partiremo con le selezioni per il gruppo cash e twister, al momento tra coach e stakati il progetto comprende quasi 50 persone, l’obiettivo è arrivare a 100 entro fine 2016, ma sarei più che soddisfatto se riuscissi a ripetere i risultati del 2015. Oltre a questi motivi principali, conosco oramai molto bene me stesso e so che quando il focus è altrove, giocare a poker ad alti livelli è quasi un suicidio, in più anche i cambiamenti nel mondo del poker mi hanno portato a fare scelte diverse.

Quindi, quando potremmo fare nuovamente il tifo per te in un torneo importante?

Gabriele dopo uno dei suoi successi liveCome vi ho già accennato, l’anno prossimo ricomincerò a giocare tornei live, penso che farò più che altro tornei dei circuiti italiani e qualcosa dei circuiti internazionali, considerata la situazione sponsor i live vanno affrontati con tutto un altro approccio (infatti anche i tornei sono completamente cambiati…).

E chiudiamo con il poker online. Come pro di Sisal Poker ti vediamo impegnato nei tornei e spesso registriamo i tuoi ottimi risultati nei nostri report. Ma per essere sempre così competitivo è necessario avvalersi dei software di supporto? E cosa pensi delle polemiche scoppiate proprio per il divieto di software voluto da alcune rooms?

Per quanto riguarda l’online continuerò a giocare tornei un paio di volte a settimana come sto facendo e compatibilmente con gli altri impegni sono pronto per ballare ai Sit TWISTER :), che dovrebbero partire a brevissimo su Sisal Poker. Parlando invece del discorso software direi che sicuramente sono utili e che in alcune tipologie di gioco sono pressoché indispensabili quando si giocano tanti tavoli alla volta, ma visto il momento del poker .it non la vedo come una grande catastrofe. Una delle principali skill che deve avere un pro è la capacità di adattamento, il mondo del poker è cambiato, bisogna adeguarsi, continuare a whinare per aver perso questo o quest’altro vantaggio è controproducente. C’e’ solo un aspetto che criticherei delle ultime news, ma visto che si tratta di competitors per policy preferisco non dichiarare la mia opinione.

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