Francesco Rodano: “Volontà è quella di un mercato del poker condiviso!”

Il direttore dell’ufficio gioco a distanza dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Francesco Rodano, è tornato a parlare di liquidità internazionale affermando che “c’è la volontà di una condivisione del mercato, anche se bisogna ancora lavorarci molto”.

Il direttore dell’ufficio gioco a distanza dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Francesco Rodano, è tornato a parlare di liquidità internazionale affermando che “c’è la volontà di una condivisione del mercato, anche se bisogna ancora lavorarci molto”.

 

Torniamo a parlare di liquidità internazionale e lo facciamo attraverso le parole di Francesco Rodano, 45enne esperto di mercato online (soprannominato l’uomo del web) al momento direttore dell’ufficio gioco a distanza dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli: “C’è la volontà comune di una condivisione del mercato, ma bisogna ancora lavorarci!

Per Rodano, come del resto per tutti coloro che conoscono a fondo il poker online, l’arrivo di una liquidità internazionale “porterebbe enormi vantaggi per l’intero mercato. Sarebbe proficuo per tutti ritrovarsi con una piattaforma dove siano state uniformate le regole di gioco dei diversi paesi. II web viaggia a grande velocità ma per le regole comuni serve tempo“.

L’idea è dunque quella… adesso non resta che aspettare che si trovi un punto d’incotro tra i vari paesi dell’Unione europea.

 

Intanto il direttore ha voluto ribadire che per il momento tutti i giocatori devono affidarsi soltanto alle poker room italiane, quelle legali: “Oggi molti giocatori online distinguono il sito autorizzato da quello dot com illegale. Chi punta sul sito Liquidità internazionale? E' arrivato il momento!senza concessione lo fa spesso per ragioni precise. O perché scommette ingenti quantitativi di denaro di dubbia provenienza o perché cerca dei vantaggi nel gioco“.

Infine Rodano, che ha rilasciato una lunga intervista su Affari&Finanza di Repubblica, ha parlato anche del calo, per certi versi fisiologico, del poker online a tinte azzurre: “C’è stata una sottovalutazione del modo in cui agisce la componente abilità. II boom dell’online parte con il poker in formula torneo, trainato dalle trasmissioni televisive. Popolarità, riconoscibilità, alte vincite. Ma parliamo di skill games. Gioco di abilità appunto, il più bravo alla fine vince. E inevitabilmente tutti gli altri perdono. Alla lunga la conseguenza è una riduzione del numero dei giocatori“.

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