E’ di 27 morti e 50 feriti il bilancio delle vittime del disastro ferroviario avvenuto nella mattinata di ieri fra la stazione di Corato e quella di Andria. Una tragedia che ha sconvolto l’Italia intera.
E’ di 27 morti e 50 feriti il bilancio delle vittime del disastro ferroviario avvenuto nella mattinata di ieri fra la stazione di Corato e quella di Andria. Una tragedia che ha sconvolto l’Italia intera.
E’ di 27 morti e 50 feriti il bilancio delle vittime del disastro ferroviario avvenuto nella mattinata di ieri fra la stazione di Corato e quella di Andria. Una tragedia che ha sconvolto l’Italia intera.
Su quel binario unico, dopo lo spaventoso impatto avvenuto in località Boccareto, Corato, nel territorio di Andria, hanno trovato la morte 27 persone. Un frontale fra due treni di linea delle Ferrovie Nord Barese, che viaggiavamo inspiegabilmente sullo stesso binario, ma in senso opposto. Un disastro che poteva essere evitato, se a regolare le partenze dei treni, in quel tratto di linea ferroviaria, fossero stati utilizzati mezzi più tecnologici e non una semplice paletta e un fonogramma, come 60 anni fa.
La Puglia piange ma non è rimasta semplicemente a guardare; gli ospedali in zona sono stati infatti letteralmente presi d’assalto da persone pronte a donare il sangue, dopo l’appello lanciato tramite le tv nazionali e locali. Ovviamente numerosi sono stati anche i messaggi di solidarietà per il popolo pugliese piovuti sulla rete, scritti da persone comuni, sportivi, giornalisti, persone dello spettacolo e politici.
La strage di Corato ha toccato insomma tutti, anche la comunità pokeristica, dove molti dei suoi giocatori sono proprio pugliesi, come Davide Suriano, che è originario proprio di Andria, città dove era diretto quel treno partito da Corato, e che a destinazione non è mai arrivato.
“La mia terra, la mia città oggi piange… Io insieme a loro anche da lontano, ma con il cuore vi sono comunque vicino. Non fermarti solo a leggere sulla tragedia accaduta, qualcuno oggi ha bisogno di te, vai a donare perché Andria e Corato hanno bisogno d’aiuto”, scrive proprio Davide Suriano dalla lontana Vegas.
C’è invece chi come Salvatore Bonavena non ha deciso di commentare la notizia con un personale post, bensì di pubblicare una notizia del quotidiano Il Mattino, intitolata “Investimenti pubblici, il clamoroso caso ferrovie: 98,8% di fondi al Nord. Al Meridione solo le briciole”. Una notizie uscita nell’ottobre 2014, ma che ovviamente torna d’attualità oggi che 27 persone hanno perso la vita per un sistema forse troppo obsoleto per essere nel 2016.
Anche l’ex inquilina della Casa degli Assi, Romina D’Agostino ha voluto dire la sua e su Facebook punta il dito contro chi non ha fatto nulla per evitare ciò che è successo: “Milioni di fondi pubblici buttati al vento e stipendi esorbitanti per manager e politici. E poi in Puglia si viaggia ancora su un unico binario; tanto a morire è sempre ‘la povera gente’. Che schifo di paese”. E ovviamente anche noi di PIW vogliamo esprire il nostro cordoglio alle famiglie delle vittime nella strage di Corato.