Finalmente dovremmo aver messo la parola fine, sulle tasse richieste due volte ai giocatori di poker live italiani che hanno ottenuto vincite durante tornei di poker organizzati nei casinò dell’Unione Europea. Le vincite infatti non concorrono a formare reddito esseno già tassate alla fonte.
Il primo settembre è stato pubblicato sulla gazzatta ufficiale, il testo definitivo che chiarisce una volte per tutte la posizione dell’Italia relativamente alle vincite ottentute da cittadini italiani nei casinò posizionati nelle nazioni che compongono l’Unione Europea.
La norma contenuta finalmente risulta molto chiara e non potrà essere interpretata in diverso modo da chi dovrà poi giudicare i ricorsi che negli anni si sono verificati proprio sul mancato versamento delle tasse relative alle vincite ottentute dai giocatori italiani nei casinò esteri, appartenenti però ad uno o più stati che compongono l’Unione Europea.
Ecco di seguito uno stralcio della norma “le vincite corrisposte da case da gioco autorizzate nello Stato o negli altri Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo non concorrono a formare il reddito per l’intero ammontare percepito nel periodo di imposta“