PIW intervista Domenico Lando: “Andare via adesso è uno sbaglio! Potrebbe concretizzarsi la liquidità condivisa”

Abbiamo parlato di liquidità condivisa con un altro regular del poker online italiano: Domenico ‘domenlan’ Lando. Ecco cosa ci ha detto il bravissimo 31enne reggino…

Abbiamo parlato di liquidità condivisa con un altro regular del poker online italiano: Domenico ‘domenlan’ Lando. Ecco cosa ci ha detto il bravissimo 31enne reggino…

 

Ciao Domenico e bentornato su PIW. Allora, parliamo dell’argomento del momento… di liquidità condivisa. E’ oramai ufficiale che l’Italia punterà ad un mercato comune con Francia e forse Spagna. Una scelta dovuta ma che forse non soddisfa i giocatori italiani. Qual è il tuo pensiero in merito?

Ciao Giuseppe, un saluto a tutti voi di PIW. Sono certamente favorevole all’apertura verso il mercato francese o spagnolo. La ghettizzazione del ‘.it’ ha portato ad una evidente situazione di stallo e l’apertura a questi nuovi mercati potrebbe rappresentare il primo step per ottenere crescita in termini di offerta da parte delle poker room, di numero dei giocatori e conseguente aumento dei prizepool; tuttavia la valutazione finale andrebbe fatta alla luce della tassazione che verrebbe attuata.

Non era forse meglio puntare direttamente ad una liquidità internazionale con le poker room del ‘.com’?

Se considerassimo esclusivamente numero utenti, garantiti e possibilità di approcciare una forbice di buy in più ampia, sarebbe il massimo… di contro non rappresenterebbe l’optimum per la media dei giocatori italiani costretti a confrontarsi con un field nettamente più duro rispetto a quello francese/spagnolo.

Se per qualche motivo non si arrivasse ad un accordo, per via delle differenti tassazioni, quale sarebbe il futuro dell’online italiano?

Considerando il trend negativo a cui stiamo assistendo da anni sono convinto che una volta toccato il fondo ci si impegnerà a trovare nuove soluzioni. E’ questione di sopravvivenza. Auspico comunque che nascano nuovi network in grado di competere e fare concorrenza agli attuali leader del mercato al fine di fornire un’offerta più ampia e vantaggiosa per l’utente. Vale in ogni ambito commerciale, il poker non fa differenza!
Domenico con l'amico Eros Nastasi Cosa pensi della scelta di molti tuoi colleghi che hanno preferito evitare problemi trasferendosi già da ora all’estero? La condividi?

Condivido la scelta di chi si è spostato negli anni passati, meno di chi lo sta facendo ora che l’ipotesi della liquidità condivisa si potrebbe concretizzare.

I regular italiani, esclusi ovviamente i top, sono in grado di competere con quelli delle ‘.com’?

Pensavo proprio a questo mentre leggevo i vari pareri sui social di player/amatoriali che inneggiavano alla liquidità ‘.com’ come la salvezza di tutti i mali. Il reale leak del giocatore medio italiano è quello di non essere abituato a downswing eccessivi e temo che pochi, a prescindere dalle abilità puramente tecniche, avranno la capacità mentale ed economica di poter sostenere lunghi periodi di breakeven o peggio di perdita.

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