Ennesima intervista sul brutto momento del poker online e sul probabile arrivo della liquidità ‘regionale’. Stavolta è finito sotto ‘torchio’ il buon Matteo ‘sgrillex’ Sarais, ecco cosa ci ha risposto..
Ennesima intervista sul brutto momento del poker online e sul probabile arrivo della liquidità ‘regionale’. Stavolta è finito sotto ‘torchio’ il buon Matteo ‘sgrillex’ Sarais, ecco cosa ci ha risposto..
Ennesima intervista sul brutto momento del poker online e sul probabile arrivo della liquidità ‘regionale’. Stavolta è finito sotto ‘torchio’ il buon Matteo ‘sgrillex’ Sarais, ecco cosa ci ha risposto..
Ciao Matteo e benvenuto su PIW. Sei conosciuto dai più con il nick ‘sgrillex’ e sappiamo che ami giocare sia gli MTT che il cash game. Ma come ti sei avvicinato al mondo del poker online?
Ciao Giuseppe, un saluto a tutti voi di PIW. Mi sono avvicinato al poker tramite mio fratello. Lo vedevo seguire le WSOP e gli EPT trasmessi in tv e cosi mi appassionai pure io… poco tempo dopo decisi di aprire un account.
Se non sbaglio hai iniziato a giocare circa 4 anni fa, quindi hai praticamente vissuto la fase di declino dell’online italiano. Diciamo che ti sei perso il boom… secondo te come si è arrivati ad un punto così basso del movimento?
Esattamente… purtroppo ho iniziato quando non era più permesso giocare sul ‘.com’. Ho assistito nel tempo al declino del poker online che è arrivato in concomitanza con la crisi economica che ha colpito il ‘bel paese’. Le possibilità economiche negli ultimi anni stanno sempre più diminuendo e ci sono troppe persone che faticano ad arrivare a fine mese per mantenere uno stile di vita dignitoso.
Questo fattore mischiato ad altri, come il palinsesto sempre più costoso ma limitato in termini di prizepool, ha influenzato drasticamente il mercato del poker costringendo alcuni giocatori a diminuire se non addirittura ad abbandonare i tavoli verdi dell’online.
E’ notizia di questi giorni che probabilmente, nei primi mesi del 2017, verrà lanciata la liquidità ‘regionale’ con Francia, Spagna e forse Portogallo. Secondo te è la scelta giusta per dare respiro al mercato o era meglio puntare fin da subito ad una liquidità internazionale con le poker room del ‘.com’?
La mia idea è che per adesso bisogna accontentarsi della liquidità ‘regionale’. Per quella internazionale credo ci siamo troppe problematiche e non ha senso sperare in qualcosa che non è realizzabile. Così aspettiamo che arrivi questo benedetto accordo con Francia, Spagna e speriamo Portogallo… perché la situazione è veramente critica.
Guarda per esempio gli ultimi palinsesti delle ‘.it’, che offrono dei tornei con dei garantiti veramente imbarazzanti. Se non cambia presto qualcosa si andrà sempre più a peggiorare fino ad arrivare al punto che anche per i giocatori più esperti fare un buon profit sarà veramente difficile.
A tal proposito molti tuoi colleghi stanno letteralmente scappando dall’Italia. L’idea per loro è quella di puntare alle ‘.com’, è una scelta che condividi?
Si, è una scelta che condivido a pieno e son contento per chi ha già fatto questo passo. Entro 2 anni mi sposterò quasi sicuramente anche io, perché penso che alla fine un buon regular del ‘.it’, con una discreta capacità di adattamento, possa riuscire a far bene anche sulle poker room del ‘.com’.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.