Altra intervista targata PIW. Stavolta abbiamo sentito Domenico ‘scellone9477’ Gala, 21enne grinder siciliano che sta facendo ottime cose nei tornei del ‘.com’. Ecco cosa ci ha detto…
Altra intervista targata PIW. Stavolta abbiamo sentito Domenico ‘scellone9477’ Gala, 21enne grinder siciliano che sta facendo ottime cose nei tornei del ‘.com’. Ecco cosa ci ha detto…
Altra intervista targata PIW. Stavolta abbiamo sentito Domenico ‘scellone9477’ Gala, 21enne grinder siciliano che sta facendo ottime cose nei tornei del ‘.com’. Ecco cosa ci ha detto…
Ciao Domenico. Allora parliamo di poker online e della possibilità di avere presto una liquidità condivisa con Francia, Spagna e forse Portogallo. Secondo te è la scelta più corretta per cercare di risollevare le sorti del ‘movimento’?
Ciao Peppe, un saluto a tutta PIW. L’idea della liquidità condivisa a me non dispiace ed al momento mi sembra la soluzione migliore per cercare di risollevare le sorti del poker online, diretto sempre più verso l’oblio. Ovviamente i player italiani dovranno stare attenti e adeguarsi subito al gioco dei nuovi ‘rivali’ provenienti dalle altre nazioni.
Non sarebbe forse stato meglio puntare fin da subito ad una liquidità internazionale con le poker room del ‘.com’?
Si, sarebbe stato molto meglio entrare in un mercato internazionale esteso alle poker room del dot com. Secondo me comunque anche con Francia, Spagna e speriamo il Portogallo, si possono fare veramente delle grandi cose. Mi riferisco ai numeri che dovrebbero comunque diventare molto più corposi e soprattutto ai tornei, che finalmente dovrebbero tornare a riproporre montepremi garantiti di un certo valore.
Come mai siamo arrivati a questo punto? Mi spiego meglio, quale sono le cause che negli anni hanno portato ad un declino così clamoroso de poker online?
Secondo me siamo arrivati ad un livello così basso del movimento perché il texas hold’em online non è più amato dai player amatoriali, che oramai preferiscono puntare su altri giochi o, se vogliono restare sul poker, darsi agli eventi live. Il mercato non offre attrattive… ecco perché a questo punto serve dare una scossa, magari proprio attraverso la liquidità condivisa che potrebbe nuovamente invogliare i vecchi appassionati.
E se alla fine saltasse tutto, mi riferisco alla liquidità condivisa, per via delle problematiche legate alla fiscalità… quale sarebbe il futuro del ‘giochino’?
Sarebbe un bel problema o forse meglio dire la fine. Su questo voglio aggiungere una cosa… non capisco perché una sala come PokerStars, in un momento del genere, dove praticamente domina la scena, non faccia molti più tornei importanti con montepremi garantiti. Devono darsi una svegliata anche perché non gli ho visto mai bucare un garantito e solo così possono attirare più amatoriali. Non bastano gli Special ed i soliti eventi giornalieri, occorre un palinsesto più ampio e assortito.
E parliamo di grinder. In molti stanno andando via dall’Italia con l’idea di puntare sulle ‘.com’. E’ una scelta che condividi? Secondo te i regular italiani sono tutti in grado di affrontare un field tosto come quello delle ‘.com’?
Si la scelta la condivido per ovvi motivi, anche se secondo me non sono tanti gli italiani che possono sfondare sul ‘.com’. Credo che il grinder medio non sia ancora in grado di confrontarsi con un field tosto come quello estero. Comunque mi sento di dire agli amici che sono ancora in Italia di aspettare un po’ prima di andare via, almeno il tempo necessario per provare se con la liquidità condivisa cambierà qualcosa. Io credo che con i giocatori francesi, spagnoli e portoghesi sarebbe molto più facile fare profit.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.