PIW intervista Daniele Carnelli: “Si è distrutto l’ecosistema non proteggendo gli occasionali. Il giochino sta morendo”

Nuova intervista sul momento del poker online italiano e sul probabile arrivo della liquidità condivisa. Stavolta abbiamo sentito Daniele ‘danmioo’ Carnelli, al momento secondo in classifica nella Top Grinder 2016.

Nuova intervista sul momento del poker online italiano e sul probabile arrivo della liquidità condivisa. Stavolta abbiamo sentito Daniele ‘danmioo’ Carnelli, al momento secondo in classifica nella Top Grinder 2016.

 

Ciao Daniele, ben tornato su PIW. Come saprai si sta parlando e molto di liquidità condivisa tra Italia, Francia, Spagna e probabilmente Portogallo. Cosa ne pensi? Seconde te è la mossa giusta per dare nuova spinta al poker online italiano?

Ciao Giuseppe. La liquidità condivisa è un’ottima mossa, il poker online italiano sta vivendo una lenta agonia e sono necessari provvedimenti. Sono sempre stato contrario a questa ghettizzazione, spesso giustificata come meccanismo per proteggere i giocatori italiani, che invece ha portato svantaggi come percentuali di rake altissime, fino a giungere alla situazione attuale. C’è comunque da notare che questa situazione ha creato un livello di gioco molto più abbordabile e guadagni facili per molti regular.

Non sarebbe forse stato meglio, visto il bacino di utenza molto più ampio, provare subito ad aprire un mercato internazionale con le poker room del ‘.com’?

Secondo me, aprendo direttamente al ‘.com’ ci sarebbero due differenze sostanziali rispetto a una liquidità condivisa tra stati europei. Il vantaggio più evidente è ovviamente quello di avere la massima liquidità, avendo un bacino ampissimo. La seconda differenza, però, potrebbe riguardare ancora il livello del field, infatti ho l’impressione che, i nostri vicini, abbiano un livello molto simile al nostro e quindi più soft rispetto a quello del ‘.com’. Questa liquidità condivisa è un buon passo di partenza.

La liquidità ‘regionale’ arriverà, entro metà 2017, per risollevare le sorti del ‘giochino’. Ma come siamo arrivati a questo punto?

C’è più di un motivo, principalmente la voglia di spremere più soldi possibile dal giochino portando ad un impoverimento globale. C’è anche stato uno sbagliato concetto di investimento delle poker room che hanno puntato tutto sui reg, pensando che fossero loro a portare guadagno, fornendo di conseguenza promozioni dedicate a loro e percentuali di rakeback troppo elevate, con lo scopo di farli giocare il più possibile. Il tutto ha portato a distruggere l’ecosistema, si sarebbe dovuto salvaguardare di più i giocatori occasionali tramite promozioni per loro attrattive, sono infatti gli occasionali la linfa vitale di questo gioco e per questo andavano trattati con un occhio di riguardo.

Nel malaugurato caso saltasse tutto, per le problematiche fiscali tra i vari paesi che dovrebbero siglare l’accordo, quale sarebbe secondo te il futuro del poker online italiano?

Vedo uno scenario di continuo declino fino alla completa morte del gioco, oppure si potrebbe arrivare ad un punto di stabilizzazione che manterrebbe costante la poca liquidità rimasta. Potrebbe anche esserci l’invenzione di un nuovo format da parte di qualche operatore, come è stato con gli spin & go, che invoglierebbe i giocatori a tornare, non è però detto che, se verrà introdotto qualcosa di nuovo, potrà essere chiamato ancora poker o sarà qualcosa di totalmente diverso.
Daniele in un momento di relax Intanto molti regular stanno andando via dal ‘bel paese’ con l’intento di trasferirsi all’estero per giocare i tornei delle ‘.com’. E’ una scelta che condividi? Secondo te sono tutti pronti per confrontarsi con un field tosto come quello estero?

Sicuramente chi ha un buon guadagno, ne ha le possibilità e l’occasione dovrebbe prendere in considerazione questo passo, per quelli che già fanno fatica nel .it sarebbe probabilmente un azzardo. Un regular che si vuole trasferire deve aver anche molta voglia di rimettersi in gioco e studiare dinamiche di gioco che, presumibilmente, saranno differenti dal ‘.it’  Per quanto mi riguarda, anche se mi piacerebbe provare, ho altri piani, convivo e sto valutando anche altro oltre al poker su cui investire.

Non posso chiudere la nostra intervista senza chiederti della Top Grinder 2016. Manca oramai pochissimo alla proclamazione del ‘campione’… quali sono le tue sensazioni? Riuscirai a battere Salvatore ‘torohassel79’ Pugliese?

La partita è totalmente aperta,  entrambi abbiamo leggermente rallentato nell’ultimo mese ma, dicembre, con le feste, porterà molti amatori ai tavoli e sarà il mese più importante, ci saranno sorprese nello sprint finale.

Comunque vada sono molto soddisfatto del mio anno, ho avuto un ottimo rapporto guadagno/tempo investito ai tavoli. Oltre agli heads’up, che mi hanno portato a gareggiare per il primo posto della classifica Top Grinder 2016, nei tempi morti, ho giocato anche un buon numero di spin & go mantenendo un ITM che non avrei pensato fosse possibile.

Ciao Daniele… in bocca al lupo per tutto!

Ciao e grazie per l’intervista Giuseppe. Saluto tutti voi di PIW!

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