Altra intervista targata PokerItaliaWeb. Questa volta abbiamo sentito il regular Simone ‘PlzDontSpeak’ Lontani, 24enne della provincia di Forlì che da due anni grinda gli MTT con un ottimi risultati.
Altra intervista targata PokerItaliaWeb. Questa volta abbiamo sentito il regular Simone ‘PlzDontSpeak’ Lontani, 24enne della provincia di Forlì che da due anni grinda gli MTT con un ottimi risultati.
Altra intervista targata PokerItaliaWeb. Questa volta abbiamo sentito il regular Simone ‘PlzDontSpeak’ Lontani, 24enne della provincia di Forlì che da due anni grinda gli MTT con un ottimi risultati.
Ciao e benvenuto su PIW. Partiamo con una piccola presentazione… chi è Simone ‘PlzDontSpeak’ Lontani?
Ciao Giuseppe e grazie per l’intervista. Sono un tranquillo ragazzo di 24 anni che abita in un paesino in provincia di Forlì. Un po’ come tutti ho conosciuto il gioco tramite amici ed ho iniziato ad appassionarmi dopo aver appreso i fondamentali. Col passare del tempo ho iniziato ad interessarmi sempre più al poker, grazie anche ai programmi trasmessi in televisione. Vedere tutti quei campioni guadagnare cifre considerevoli con un ‘semplice’ gioco di carte mi ha fatto scattare qualcosa!
Sei un regular degli MTT ma se non sbaglio hai iniziato giocando ai tavoli del poker cash game. Come mai hai deciso di ‘cambiare’ specialità?
Il ‘cambio’ di specialità è arrivato in maniera del tutto inaspettata: stavo facendo la mia classica sessione del pomeriggio ai tavoli zoom di PokerStars e mi ritrovai a giocare una mano abbastanza particolare contro Simone ‘spera91’ Speranza, il quale mi notò e mi propose un progetto di stacking/coaching MTT. Dopo un’attenta valutazione ho deciso di accettare pur avendo molte perplessità nell’affrontare questo mondo del tutto nuovo, sia dal punto di vista tecnico, sia per il cambio repentino di vita. Da questa scelta sono passati circa due anni e devo dire di essermi tolto diverse soddisfazioni.
Ovviamente oggi non è facile come qualche anno fa ma si può comunque fare del buon profit. Come è andato il tuo 2016?
Sicuramente come hai detto tu puoi ancora fare un profit più che soddisfacente nella ‘.it’, il livello non è altissimo e i regular veramente preparati saranno al massimo una decina. Avere dei risultati costanti durante tutto l’anno non è affatto facile, devi avere raggiunto una grande maturità mentale che non tutti hanno.
Personalmente quest’anno ho cercato di lavorare proprio su questo aspetto dedicando molte ore a migliorare il mio mental game e i risultati a fine anno li ritengo più che soddisfacenti essendo in pratica il mio primo anno come regular ABI25+. Ho cercato di massare il piu possibile chiudendo l’anno a quasi 5.250 tornei giocati con 23.000 euro di profit multyroom. Già in accordo col mio coach nell’anno nuovo calerà drasticamente la mole di tornei giocati concentrandomi di più sul focus in sessione.
Cosa pensi del momento non certo felice che sta attraversando il ‘giochino’? Secondo te quali sono le cause di una crisi così pesante?
Purtroppo il poker online italiano sta vivendo un periodo veramente nero. Sempre meno gente si avvicina al gioco e sempre meno soldi circolano nelle room. Le cause di tutto ciò possono essere molteplici, sicuramente aver tolto la possibilità all’amatore di approcciarsi al poker non ha aiutato, non ci sono più programmi televisivi che parlano e ti fanno vivere il sogno del poker (come è stato con me). Infine credo che la poca innovazione e la scarsa ‘tutela’ del giocatore amatoriale sono alcuni dei tanti motivi che stanno portando il poker italiano online a questo declino.
A proposito di questo, potrebbe essere una manna dal cielo l’arrivo a breve della liquidità condivisa con paesi come la Francia, la Spagna ed il Portogallo. Secondo te basterà per ridare ossigeno al movimento?
Penso sia una cosa necessaria per ridare linfa ad un movimento ormai in declino, ma come tutte le cose ci saranno dei pro e dei contro. Sicuramente per quanto riguarda il giocatore amatoriale sarà ovviamente più incline a giocare vedendo i garantiti raddoppiati se non triplicati. La cosa che mi preoccupa e che mi esalta allo stesso tempo è vedere tutti quei regular medio/bassi approcciare per la prima volta ad un palcoscenico internazionale. Conoscendo ormai come ragionano la maggior parte dei regular .it che campano di shot sporadici, studiando poco/nulla post sessione e con l’umiltà sotto le scarpe mi dispiace per loro ma non avranno vita facile e saranno finiti ancora prima di iniziare veramente a capirci qualcosa.
Intanto alcuni dei tuoi colleghi, soprattutto quelli più conosciuti, hanno decido di andare via dall’Italia per giocare anche sulle poker room del ‘.com’. E’ una scelta che condividi? Credi che siano tutti pronti per affrontare un field dura come quello estero?
Conosco diversi ragazzi che sono partiti per affrontare questa sfida, è chiaramente una scelta che condivido. L’approccio iniziale sarà per forza problematico: nuovi regular, nuovi range, nuova schedule, periodi di varianza avversa che sembrano infiniti. Le difficoltà saranno molte di più, ma come ho detto prima con la giusta preparazione mentale e con gli adeguati miglioramenti si può fare certamente bene. Consiglio di prendere questa esperienza come un motivo di crescita personale oltre che professionale e in caso di fallimento di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno ci saranno sicuramente altre occasioni per rifarsi.
Ok Simone, grazie per la tua disponibilità e auguri per le feste di Natale. Ciao!
Grazie a te Giuseppe. Auguri a tutti voi di PIW!
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.