Nuova intervista targata PokerItaliaWeb. Stavolta abbiamo sentito Filippo ’19JAHJAH92′ Zanandrea, grinder 25enne della provincia di Vicenza. Ecco cosa ci ha raccontato…
Nuova intervista targata PokerItaliaWeb. Stavolta abbiamo sentito Filippo ’19JAHJAH92′ Zanandrea, grinder 25enne della provincia di Vicenza. Ecco cosa ci ha raccontato…
Nuova intervista targata PokerItaliaWeb. Stavolta abbiamo sentito Filippo ’19JAHJAH92′ Zanandrea, grinder 25enne della provincia di Vicenza. Ecco cosa ci ha raccontato…
Ciao Filippo, benvenuto su PIW. Inizio con il chiederti subito di raccontare ai nostri lettori chi sei e qual è la tua specialità?
Ciao Giuseppe, grazie per l’invito. Sono del 1992 e vengo da Marano Vicentino, un piccolo paese in provincia di Vicenza. Il mio nickname online è ’19JAHJAH92′ e la mia specialità sono gli MTT.
Come ti sei avvicinato al mondo del poker online e da quanto tempo sei un regular degli MTT?
Gioco praticamente con continuità oramai da 5-6 anni. Iniziai su Full Tilt Poker ad ABI basso per poi spostarmi su PokerStars.it. All’inizio giocavo solo i sit’n’go, poi dopo aver accumulato un discreto bankroll ho deciso, circa 4 anni fa, di passare definitivamente al mondo degli MTT.
Sei stato spesso protagonista nei nostri report, grazie ai tuoi ottimi risultati sugli eventi delle poker room ‘.it’. Ti limiti a quelli o giochi anche nelle ‘.com’?
Ad essere sinceri è già da un bel po’ di tempo che non faccio bei risultati su PokerStars, nel complesso però non posso certo lamentarmi. Per il resto è da circa 2 mesi che non gioco più sulle poker room del ‘.com’ perché ho lasciato Praga, dove vivevo prima, a dicembre.
Ed a proposito… che differenza c’è tra i due field? Secondo te è facile per un regular italiano imporsi anche nelle room estere?
Il field del ‘.com’ è veramente duro. Non si scherza nemmeno ad ABI medio-bassi, almeno secondo il mio punto di vista. Per questo penso che per un regular di medio livello italiano non credo sia così facile imporsi ed ottenere buoni risultati. Va detto però che ultimamente ho visto diversi grinder italiani emergere senza particolari problemi.
Cosa pensi del momento non certo felice del poker online made in Italy. Secondo te l’arrivo della liquidità condivisa con Francia, Spagna e Portogallo, potrebbe servire a dare nuova linfa al movimento?
Sicuramente! Io spero che la liquidità condivisa arrivi il prima possibile in maniera tale da avere finalmente, mi riferisco a tutti i giocatori italiani, la possibilità di confrontarsi con gli altri regular stranieri e vedere quanti di noi saranno in grado di avere un bilancio positivo. Inoltre con l’ampliarsi del field si potranno avere montepremi più grandi, come quelli che si trovano negli grandi eventi del ‘.com’.
E voglio chiudere con il chiederti delle polemiche scoppiate tra diversi tuoi colleghi per i tanti casi di multiaccount. Qual è il tuo pensiero su questa piaga del poker online italiano? Come pensi si possa risolvere il problema?
Prima di tutto bisognerebbe bannare un bel po’ di gente, almeno per i casi più eclatanti e per quelli già accertati. I multiaccount restano una grossa grana da risolvere, però credo che se PokerStars.it mettesse 2-3 entrate per tutti i tornei principali, come accade spesso nel ‘.com’, ci sarebbero sicuramente meno casi sospetti.
Perfetto Filippo, grazie per il tuo tempo. Ciao e alla prossima!
Grazie a te Giuseppe, Ciao!
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.