PIW intervista Claudio ‘cla89xxx’ Tomasi: “Non ci sono più fish, niente rake, la crisi… tutte scuse per i perdenti!”

Che sia sempre più difficile fare un buon profit per colpa della crisi del poker online italiano è diventato oramai un pensiero comune. Non la pensa così Claudio Tomasi, convinto che proprio adesso si può vincere e tanto.

Che sia sempre più difficile fare un buon profit per colpa della crisi del poker online italiano è diventato oramai un pensiero comune. Non la pensa così Claudio Tomasi, convinto che proprio adesso si può vincere e tanto.

 

Ciao e benvenuto su PIW. Che ne dici di cominciare con una piccola presentazione per i nostri lettori?

Ciao Giuseppe. Mi chiamo Claudio Tomasi, sono un 27enne che vive a Conegliano (ora in Thailandia da 1 mese) e sono un regular cash game 6max da ormai 6 anni. Nel 2015 ho fatto SNE tenendo ai tavoli zoom tra i migliori winrate nonostante la massa. Ho conosciuto il poker grazie ad amici che già lo facevano più per divertimento che per lavoro, la mia insensibilità allo spirito decubertiano ha fatto il resto, portando questa passione dapprima a una forma di sostentamento, poi ad un lavoro vero e proprio.

Come mai hai scelto di puntare sul cash game e non sugli MTT?

E come chiedere ad uno sciatore di fondo perché non fa lo slalom. Son due discipline completamente diverse, una più metodica e analitica, l’altra più frizzante. Personalmente preferisco il cash per la componente prettamente di challenging diretta contro il mio avversario, per la minor varianza e per la comodità della gestione degli orari.

Come hai chiuso il 2016 e con quali obiettivi hai iniziato a grindare in questo nuovo anno?

Il 2016 è stato un anno di transizione. Finita la favola SNE mi son trovato un po’ alla deriva pokeristicamente parlando: ero senza obiettivi e con scarsa motivazione lavorativa. E’ stato un anno sabbatico, diciamo così, con 600c.a. K mani al NL50z e 100N con winrate rispettivamente 6bb e 4 (overall sui 40K). Gli obiettivi del nuovo anno sono importanti: mi son rimesso a studiare con il piano di arrivare a crushare fino al 500z.com.

Presumo che nel tuo profit, come in quelli degli altri regular, pesi in maniera ‘rilevante’ il momento non certo felice del poker online italiano. Che idea ti sei fatto della crisi?

L’idea che mi sono fatto è che proprio nei momenti di ‘crisi’ si vede la pasta delle persone: i perdenti, caratterialmente parlando, trovano sempre mille scuse (il bumhunting, i fish hanno finito i soldi, la rake), i vincenti si mettono sotto e lavorano sodo. Credo che la fine dell’era ‘rakeback pro’ abbia salvato il poker o quantomeno allungato il percorso verso la fine. Ha spaccato letteralmente il field tra top regular e fish, evitando che i cosiddetti ‘regtard’ mangiassero velocemente la liquidità. Non vedo crisi, vedo solo mancanza di impegno da parte delle persone. Come diceva il padre di una delle famiglie più potenti del mondo: è proprio quando scorre il sangue nelle strade che bisogna cominciare ad investire/comprare.

Ed a proposito di ‘crisi’, sembra che nel mese di aprile possa arrivare la tanto agognata liquidità condivisa con Francia, Spagna, Portogallo e forse Gran Bretagna. Secondo te può servire per dare nuova spinta al poker cash game?

La liquidità condivisa sarà un bene per i top regular da un lato, in quanto avranno maggiore e costante action, ma sarà la mazzata finale per tutti quei ‘regghini’ da atteso 0-2bb/100. La gente non ha bene idea di cosa sia il poker, hanno un’impressione della complessità del gioco in quanto vincolati in un ‘laghetto fishoso’ protetto da solide mura quali il ‘.it’.
Claudio 'cla89xxx' Tomasi E voglio chiudere con il chiederti di cosa pensi dei tuoi ‘colleghi’, mi riferisco ovviamente agli altri regular dei tavoli cash, e se c’è qualcuno che ammiri particolarmente?

Le persone che orbitano nel mondo del poker o hanno sbagliato qualcosa nella loro vita (e mi riferisco ad un pool di persone brillanti che potevano fare ben altro e molto di più ma che alla fine hanno deciso di eccellere in una professione parassitaria come quella del pokerista) o ‘sono’ letteralmente braccia strappate a lavori ordinari.

Come sempre ammiro la personalità, il carattere e la continua voglia di miglioramento di ‘4Ganci’. Ma non solo… stimo tutti coloro che mettono in questo giochino passione, dedizione ed impegno (che nel mid term sono caratteristiche che premiano sempre) e chi non ha paura del fallimento. Invidio invece chi shippa senza avere idea di quello che fa.

Per il resto non è una professione in cui ci sia molto da ammirare, ma su cui c’è bisogno di lavorare, perché tutti possono ambire a diventare degli idoli (soprattutto nel laghetto del ‘.it’).

Chiarissimo Claudio, grazie del tuo tempo. Ciao e alla prossima

Grazie a te. GL ai tavoli!

 

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