Duro sfogo per Nicola ‘JhonCheever’ Cappellesso. Il grinder veneto ha ‘sbottato’ su Facebook criticando apertamente tutto il mondo del poker online, definito come un “ambiente dove, per 4 sporchi spicci, si vedono fare le peggio porcate!”
Duro sfogo per Nicola ‘JhonCheever’ Cappellesso. Il grinder veneto ha ‘sbottato’ su Facebook criticando apertamente tutto il mondo del poker online, definito come un “ambiente dove, per 4 sporchi spicci, si vedono fare le peggio porcate!”
Duro sfogo per Nicola ‘JhonCheever’ Cappellesso. Il grinder veneto ha ‘sbottato’ su Facebook criticando apertamente tutto il mondo del poker online, definito come un “ambiente dove, per 4 sporchi spicci, si vedono fare le peggio porcate!”
Ancora polemiche sul poker online made in Italy. Stavolta ad innescarle è stato Nicola ‘JhonCheever’ Cappellesso, autore di un post molto duro pubblicato sul suo account di Facebook. Il veneto, che da circa due anni risiede a Nova Gorica, ha attaccato senza giri di parole i suoi colleghi, definendoli pronti a tutto pur di vincere:
“Quando ho cominciato amavo questo gioco, ora oltre a farmi schifo il gioco mi fa schifo pure l’ambiente. State tutti a parlar male di tutti, quando qualcuno vince non si sentono due parole di stima, ma tutti invidiosi a parlar male alle spalle. In conclusione, per 4 sporchi spicci, si vedono fare le peggio porcate… Sarebbe ora di finirla tutti! P.S. Se vincete due soldi da 3 mesi ricordatevi che non siete forti, avete l’account caldo. Di meteore ne ho già viste passare tante in questi anni!“
Parole chiare a cui ha subito dopo aggiunto: “Vorrei che la gente riflettesse su cosa sta facendo al poker online in Italia. La situazione è frustante e non ho neppure più voglia di giocare!“
Si ripropongono quindi le solite tematiche: educazione ai tavoli, ma non solo, e spirito ‘sportivo’ spesso rinnegato per lasciare spazio al profit. Una serie di problematiche venute spesso fuori anche dalle nostre interviste.
Una brutta situazione che purtroppo sta facendo allontanare molta gente dall’online, come conferma anche Andrea ‘ANTIREGS87’ Crobu: “C’è troppa gente montata e che scamma. Troppi multiaccount, action ai tavoli cash ormai finita, rakeback dimezzata… per questo è 1 mese che non gioco più. Non ho più gli stimoli per cliccare, è tutto uno schifo!“
Il vero problema resta comunque la cultura della legalità, che nel poker viene quasi sempre messa da parte. La pensa così anche Antonio Barbato: “L’online è lo specchio del nostro paese, tutti pronti a fottere il prossimo e soprattutto a screditarli. Sinceramente non mi meraviglio più di niente, in un mondo di stakati, coachati, ghostati, sharati e altro mi dovete spiegare come fa uno a fare il proprio lavoro. La maggior parte della gente accetta di vincere in maniera ingiusta, contenti loro…“
Ed allora, cosa fare? Forse bisognerebbe fare tutti un passo indietro, per il resto si accettano consigli…
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Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.