Anche la Spagna si sta preparando alla liquidità internazionale. La Dirección General de Ordenación del Juego (DGOJ) ha infatti lanciato in questi giorni un bando di gara per l’assegnazione delle nuove licenze per il mercato condiviso.
Anche la Spagna si sta preparando alla liquidità internazionale. La Dirección General de Ordenación del Juego (DGOJ) ha infatti lanciato in questi giorni un bando di gara per l’assegnazione delle nuove licenze per il mercato condiviso.
Anche la Spagna si sta preparando alla liquidità internazionale. La Dirección General de Ordenación del Juego (DGOJ) ha infatti lanciato in questi giorni un bando di gara per l’assegnazione delle nuove licenze per il mercato condiviso.
Dopo la Francia, che ha rilasciato la prima licenza ufficiale per operare a livello internazionale, anche la Spagna si muove verso la liquidità condivisa. L’ente regolatore iberico, la Dirección General de Ordenación del Juego, ha infatti lanciato in questi giorni il bando di gara ufficiale per l’assegnazione delle nuove licenze.
Una mossa che annuncia l’ormai imminente start della prime partire internazionali di poker online. A confermare il tutto, come si legge su Gioconews.it, è stato lo stesso portavoce dell’ente spagnolo che in concomitanza con l’avvio del bando ha dichiarato:
“La nuova apertura del mercato di poker e gioco online, unitamente al miglioramento della competitività e al livello di protezione attraverso il quadro normativo, è fondamentale per garantire che l’attività di gioco sia sostenibile e compatibile con il benessere sociale, possibilmente incanalandolo in un quadro giuridico adeguato e con tutte le garanzie che la normativa stabilisce per i consumatori.
Questo per consentire agli operatori di comprovata affidabilità e redditività di accedere al mercato spagnolo completando l’offerta esistente e rafforzando la costante dinamica dell’innovazione tecnologica che caratterizza questo ambiente. Il corretto funzionamento del mercato online è fondamentale per garantire che l’attività di gioco sia sostenibile e compatibile con il benessere sociale.“

Adesso toccherà agli operatori interessati che, una volta richiesta la licenza, dovranno adattarsi alla normali evoluzione del quadro normativo richiesto per la partecipazione al mercato comune.
Una procedura che purtroppo non è stata ancora attuata in Italia, dove il nuovo bando non è ancora partito. Proprio per questo sembra sempre più probabile che Francia e Spagna decidano di partire senza l’Italia.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.