La domanda è sicuramente accattivante. Cosa è accaduto alla pubblicità televisiva sul poker? Perchè investimenti milionari per spot girati con i vari Totti e Buffon sono spariti dall’oggi al domani? E’ davvero finito l’amore per il poker?
La domanda è sicuramente accattivante. Cosa è accaduto alla pubblicità televisiva sul poker? Perchè investimenti milionari per spot girati con i vari Totti e Buffon sono spariti dall’oggi al domani? E’ davvero finito l’amore per il poker?
La domanda è sicuramente accattivante. Cosa è accaduto alla pubblicità televisiva sul poker? Perchè investimenti milionari per spot girati con i vari Totti e Buffon sono spariti dall’oggi al domani? E’ davvero finito l’amore per il poker?
Alla mia casella di posta elettronica e’ arrivata in questi giorni una mail scritta da Giovanni Gentile, Legal Communication Manager di PlanetWin365 (che ringrazio), che prendendo spunto dal mio editoriale uscito qualche giorno fa su PIW dal titolo
“Poker Editoriale: che fine hanno fatto gli spot dedicati al poker online in televisione?” realizzava una profonda ed attenta analisi della situazione del mercato delle pubblicita’ inerenti il gioco online, che ho deciso di pubblicare interamente e che troverete di seguito. Se altri esperti del settore volessero inviarci la loro opinione, vi preghiamo di scrivere una mail a reda@pokeritaliaweb.org e verranno analizzate e pubblicate nel portale.
Poker Editoriale: come cambia la forma di comunicazione nelle pubblicita’ dedicate al gioco online?
La domanda è sicuramente accattivante. Cosa è accaduto alla pubblicità televisiva sul poker? Perchè investimenti milionari per spot girati con i vari Totti e Buffon sono spariti dall’oggi al domani? E’ davvero finito l’amore per il poker? Oppure il consumatore è cresciuto dopo anni di “bombardamento pubblicitario”? Effettivamente la situazione è cambiata per un insieme di motivi. Il poker, in particolare il Texas Hold’em, ha trovato una propria nicchia lontana dall’utenza di massa, i brand si sono affermati e hanno raggiunto una propria stabilità in termini di mercato, i consumatori si sono evoluti, nuove forme di pubblicità si sono affermate.
Le pubblicità sul poker hanno indubbiamente colpito l’immaginazione e l’attenzione di una determinata fascia di utenza in un ben preciso momento storico, anche grazie ai testimonial selezionati. I giochi di carte però, da tradizione, appartengono a una cerchia di utenti appassionata ma limitata. Per meglio comprendere la situazione sarebbe utile verificare, dati alla mano, come andamento della raccolta e del numero di utenti si siano evoluti negli ultimi anni.
Più in generale però la comunicazione sul gioco, escludendo la famiglia del Lotto e il Totocalcio, è attiva da oltre 15 anni. Il consumatore ha compreso il sistema, i prodotti, i meccanismi. E nemmeno l’introduzione di nuovi giochi ormai sempre più complessi (come il betting exchange) o più “delicati” (casinò games) potrà giustificare il ritorno di una comunicazione esclusivamente commerciale.
Non potrà più esserci spazio, tenendo fermi i costi attuali per l’acquisto di spazio televisivo, per semplici pubblicità dedicate alle quote o ai prodotti. Questi saranno sempre più comunicati tramite altre piattaforme, moderne come i social o tradizionali come le affissioni. Proprio le affissioni stanno infatti vivendo una nuova fase di crescita, grazie alla possibilità di colpire maggiormente l’immaginazione dell’utente con impegni finanziari decisamente meno impegnativi. Amore quindi finito con la tv? No, anzi! Le società di gioco saranno presto chiamate a trovare nuove soluzioni alla luce dei divieti/blocchi che investiranno la comunicazione sul gioco (al pari di quanto accaduto sigarette e alcol) nei prossimi anni. La soluzione si chiama corporate social responsability.
Alcuni esempi li abbiamo visti con PaddyPower, operatore “di rottura” capace di trovare nuovi modi decisamente originali per incrementare la propria brand awareness. Ma anche PlanetWin365, l’operatore .com austriaco, è riuscito lo scorso anno a veicolare la propria sponsorizzazione in MotoGP, con il team LCR Honda, attraverso la carta stampata proprio tramite l’espressione di concetti riconducibili alla social responsability. Niente quote, niente inviti al gioco, niente riferimenti a presunte vincite, ma emozioni e valori. Il tutto sulla falsariga del mercato automobilistico (non si pubblicizza certo la presenza di pistoni, ruote e portiere, quanto semmai l’emozione del guidare).
PlanetWin365 ha dimostrato come una comunicazione intelligente e diversa, svincolata dal classico cliche del gioco, possa avere spazio, rispettare pienamente le regole e persino ottenere riconoscimenti tecnici di primo piano (Mediastars2014). L’immediato futuro, e forse già il presente, è questo.