Mentre in Italia si discute di ridurre l’offerta di gioco legale sia a livello fisico che online, con la possibilità che intere “fette” di gioco tornino sotto il controllo dell’illegalità, in Francia la pensano in modo assolutamente opposto, aumentare l’offerta di gioco legale per ridurre il gioco illegale.
Finalmente si sentono affermazioni che vanno nella direzione giusta, peccato che a farle non e’ un politico Italiano o un esperto di giochi, ma è Charles Coppolani, Presidente dell’Arjel l’autorità francese che regola il gioco via internet, che durante il suo intervento presso la conferenza annuale dei regolatori del gioco ha cosi’ dichiarato: “
“Il modello francese è caratterizzato da una duplice scelta: da una parte vi è una regolamentazione tecnica potente ed efficace fondata su database che analizzano l’offerta e la richiesta di gioco in tempo reale, dall’altra un insieme di misure specifiche che permettono al regolatore di poter intervenire con efficacia. Ad esempio l’Arjel, di concerto con le organizzazioni sportive, definisce una lista di eventi aperti alle scommesse tra i quali scegliere quelli su cui aprire il gioco, i meno rischiosi dal punto di vista delle manipolazioni dei risultati e del match fixing”.
Mentre in Italia si pensa a limitare l’offerta di gioco e vietare la pubblicità del gioco legale (cosa assurda e non condivisa che porterebbe il consumatore a non poter piu’ valutare quali siti siano legali o illegali) per il presidente francese Coppola come riportano i colleghi di Agimec la strada da percorrere è esattamente opposta “Limitare l’offerta di gioco riduce l’appeal dell’offerta regolare e avvantaggia quella irregolare.
Per questo motivo è necessario autorizzare nuovi giochi in grado di contrastare l’offerta non regolamentata. In secondo luogo non ha più senso parlare in modo netto di distinzione tra gioco fisico e gioco online: entrambi hanno subìto i benefici dell’evoluzione tecnologica e i giocatori si muovono indifferentemente su entrambi i canali. Servirebbe invece un approccio comune per rete fisica e online, soprattutto in materia di gioco problematico.”
Tutta la redazione di PIW condivide al 100% le parole del presidente dell’autorità francese che regola il gioco online e si domanda come mai in Italia nessuno arrivi ad esprimere delle conclusioni tanto semplici ma veritiere, mentre si continua a perseguire un atteggiamento tanto schizzofrenico e assurdo verso il gioco online legale?!