Non è certo facile prevedere come il voto espresso dai cittadini del Regno Unito che ha sancito la loro uscita dall’Unione Europea, possa influenzare anche le scelte delle principali società di gioco online, che potrebbero decidere di lasciare la nazione e trasferirsi magari a Malta.

Non è certo facile prevedere come il voto espresso dai cittadini del Regno Unito che ha sancito la loro uscita dall’Unione Europea, possa influenzare anche le scelte delle principali società di gioco online, che potrebbero decidere di lasciare la nazione e trasferirsi magari a Malta.

 

Quali saranno gli effetti del voto sulla Brexit per il gioco online? le principali aziende di gioco internazionali lasceranno il Regno Unito per trasferirsi a Malta e poter così operare senza problemi nel mercato del gambling europeo? oppure alla fine niente cambierà?

 

Dopo il voto che sancito lo “strappo” del Regno Unito dall’Unione Europea, il mercato del gioco online inizia a porsi le prime domande in un momento di forte incertezza, considerando che molte aziende di gioco hanno proprio Londra o il Regno Unito come sede principale e l’uscita dall’Unione Europea complica e non poco la strategie future.

 

Una delle possibili alternative al Regno Unito è sicuramente l’isola di Malta, visto le leggi fiscali vantaggiose per le società estere, la buona legislazione legata al mercato del gioco online e la possibilità di acquistare una concessione di gioco e quindi di operare con lo status di operatore comunitario, una condizione che permetterebbe di partecipare ai bandi europei e quindi anche a quelli Italiani, come la gara per la concessione di 120 nuove licenze valide per il gioco online, come riportano i colleghi di Agipronews.

 

Bandiera Unione Europea

Bandiera Unione Europea

Gli scenari dopo il voto sulla Brexit però sono ancora tutti da definire, prima di tutto il parlamento del Regno Unito dovrà ratificare il voto dei cittadini, e poi il nuovo primo ministro dovrò richiedere l’applicazione dell’articolo 50, quello che permette ad uno stato di uscire dall’unione Europea, i tempi previsti sono di almeno due anni.

 

Nel frattempo alla borsa di Londra, i titoli legati al gioco sono crollati anche per le ingenti perdite dovute alle quote offerte per il “leave” bancato dagli allibratori Inglese a quota 3.30, mentre, contro 1.30 offerto per la vittoria dei sostenitori del “remain”, un clamoroso autogol dei bookmaker che hanno clamorosamente sbagliato le loro previsioni.

 

Sicuramente la liquidità condivisa nel poker online potrebbe subire un nuovo stop, visto che era proprio il Regno Unito uno dei principali sponsor alla riunificazione di diversi stati e ora che non fa più parte dell’Unione Europea questa possibilità si allontana sempre di più, sperando che Italia, Francia e Spagna invece proseguano sulla strada delle liquidità condivisa tra nazioni Europee. Poco o nulla invece al momento dovrebbe cambiare per le scommesse sportive o per gli altri giochi online in Italia.

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