Poker online: liquidità condivisa troppo importante per un mercato in fase di stallo

Più ci avviciniamo alla fine dell’anno e più cresce l’attesa per la liquidità internazionale. Sono davvero in tanti infatti ad aspettare il lancio di un mercato condiviso con Francia, Spagna e Portogallo. Ma siamo sicuri che alla fine arriverà per davvero?

Più ci avviciniamo alla fine dell’anno e più cresce l’attesa per la liquidità internazionale. Sono davvero in tanti infatti ad aspettare il lancio di un mercato condiviso con Francia, Spagna e Portogallo. Ma siamo sicuri che alla fine arriverà per davvero?

In questi giorni in molti avranno sentito delle polemiche nate intorno all’arrivo della liquidità condivisa. Il punto in discussione è quello della sicurezza e della tutela dei giocatori, ma non solo, visto che c’è chi ha addirittura messo in discussione l’intero accordo firmato con le altre nazioni europee interessate al mercato condiviso.

Una piccola e ‘strana’ battuta d’arresto per un progetto che, almeno fino ad un paio di settimane fa, sembrava navigare a vele spiegate verso il ‘varo’ ufficiale. Ed invece ecco che ad un tratto spuntano le prime polemiche che potrebbero creare inutili allarmismi, soprattutto in chi dell’argomento conosce ben poco. In questo senso va registrato il recente intervento dell’Associazione LOGiCO, che ha preferito subito rispondere ad alcuni punti di domanda sulla liquidità condivisa.

Per LOGiCO è “fuori da ogni dubbio che i regolatori di Italia, Francia, Spagna e Portogallo abbiano previsto tutti i controlli necessari in conformità alla IV Direttiva Antiriciclaggio, e che quindi non esista alcun problema a far giocare gli italiani con i francesi“.

Inoltre “sull’opportunità di farlo, il mercato francese è sì asfittico, ma perché – a differenza di quello italiano – non ha ancora operato scelte corrette in termini di tassazione, ed è probabile che questo avvenga in futuro; inoltre tale asfissia è dovuta in questo analogamente all’Italia, proprio a causa all’autoimposta segregazione della liquidità“.

Quale futuro per il poker online italiano?
Quale futuro per il poker online italiano?

Insomma per l’associazione non c’è nessun problema. Ma sarà lo stesso per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli? Al momento, tolta qualche piccola polemica, sembrerebbe che i lavori continuino senza indugi per portare a termine il progetto nel più breve tempo possibile.

E del resto sarebbe davvero un autogoal clamoroso stoppare il tutto adesso, quando la meta è oramai vicina. Anche perché senza liquidità il poker online sarebbe destinato all’oblio…

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