E’ passato un anno dal Black friday… e io aspetto!

Ragazzi, sapete bene che gli anni passano per tutti, e non è proprio il caso di ironizzare sulla vecchiaia, ma il Black Friday il suo primo anno di vita se lo porta benissimo! Non va mai fuori moda, è sempre attuale e sta con tutto, proprio come il formaggio parmigiano!

Ragazzi, sapete bene che gli anni passano per tutti, e non è proprio il caso di ironizzare sulla vecchiaia, ma il Black Friday il suo primo anno di vita se lo porta benissimo! Non va mai fuori moda, è sempre attuale e sta con tutto, proprio come il formaggio parmigiano!

 

E voi tutti ormai sapete bene come mi piace il formaggio di qualunque tipo e provenienza! Tornando alle faccende serie, dicevamo che è passato circa un anno, era il 15 di aprile 2011, quando scoppiò il caso Black Friday e ben pochi credo si sarebbero aspettati che a distanza di 365 giorni nulla fosse ancora risolto. Il problema, a noi italiani,  ha toccato in maniera tutto sommato marginale. Ovviamente mi riferisco al Black Friday in sè, non alla vicenda Full Tilt Poker, che vale la pena ricordare sono due storie correlate, ma comunque diverse l’una dall’altra.

 

Qualche giorno fa facendo chiacchiere da bar tra vari player si cercava di stimare quanti soldi in totale gli italiani avessero sul proprio conto gioco. Secondo me è un calcolo quasi impossibile da realizzare anche per una ragione di natura prettamente fiscale. Molti giocatori italiani non hanno mai ufficializzato il proprio saldo su Full Tilt Poker. Il motivo è semplice, che piaccia o no, non si poteva giocare sulla room di Lederer e compagnia, o meglio si dovevano poi’ dichiarare le vincite che non erano tassate alla fonte. Premetto che io stesso ci giocavo e due soldini ce li avevo ancora quando è saltato il banco, ma va comunque detto che la poker room online era una sala “punto com” sprovvista di licenza AAMS, anzi se vi ricordate bene proprio pochi mesi prima della fatidica data Full Tilt si stava attivando per aprire una punto it, facendo anche incetta di pro italiani. Con il governo del professor Mario Monti sempre in agguato, appollaiato come un corvo sui fili dell’alta tensione, certe cifre è meglio non renderle pubbliche…

Ora passiamo ai fumetti, mia grande passione fin dall’infanzia. Fumetti e poker di solito son due mondi molto distanti, ma per una volta tanto il poker, nella classica modalità a cinque carte, sbarca al centro della vicenda di Julia – Le avventure di una criminologa” Albo del mitico Sergio Bonelli editore, per intenderci quello che pubblica due must come Tex Willer e Dylan Dog. L’albo di aprile di Julia, numero 163, ha come titolo “Rilancio al buoi” ovvio che, pur essendo un genere che non mi piace gran che, come l’ho visto in edicola non potevo non acquistarlo.

 

Rilancio al buioTralasciando la trama, un po’ “ballerina” a mio modesto avviso, mi ha piacevolmente stupito un dialogo tra i personaggi, che riporto velocemente in maniera testuale:
“Sei brava a poker?”
“Conosco le regole, giocarlo è un’altra cosa. Si basa sulla psicologia; capire le emozioni degli altri e dissimulare le proprie, trasmettendo falsi segnali”
“Tipo simulare disappunto quando hai carte buone?”
“O il contrario, ma tutti s’aspettano un trucco del genere, quindi si lascia trasparire la verità in modo che sembri una bugia”
“Con le carte ci vuole fortuna!”
“Alla lunga, fortuna e sfortuna si pareggiano e il più forte vince”
Ma dai, non ci posso credere! Anni passati a cercare (inutilmente) di far capire le skills del gioco e poi arriva un fumetto che parla come se nulla fosse di tells, reverse tells, di lungo periodo e varianza! E’ così semplice, chiamiamo Sergio Bonelli e facciamogli mandare l’albo in parlamento, promuoviamolo testo scolastico obbligatorio e tutte le nostre paturnie saranno positivamente risolte!

Chiudo usando questo spazio per un comunicazione di servizio. Molti amici mi hanno chiesto dove giocherò il prossimo torneo live per potermi seguire. Ne approfitto per comunicare che sarò presente al deep stack del festival dello sfrimbaglione di Roveretta Marina. Chissà se qualcuno lo cercherà su google, riuscendo a capire l’ironia tra le righe, perché come dice il grande scrittore Romain Gary l’ironia è una dichiarazione di dignità. Io credo fermamente nella capacità di ridere di sé e degli altri, perché saper ridere ed ironizzare è la miglior forma di sopravvivenza.

 

Un saluto a tutti da Marco Zanini, e vi ricordo come sempre che i miei articoli pubblicato in PIW vanno letti con molta ironia, perche’ l’ironia e’ il sale della vita!.

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