Oggi ho bisogno di risposte. E’ da un po’ di tempo che faccio sogni strani. Sogno di chiamare un all-in con 7e2 off e per punizione di dover girare per i tavoli con una camicia di Lacchinelli, sobria come un clown in chiesa, urlando “VAMOS” nelle orecchie di tutti quelli che mi incrociano.
Mi sento così inquieto che anche il mio gatto quando mi vede cambia strada. Ed in questa inquietudine mi si formano nella mente un sacco di domande sui grandi misteri della vita. Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Cosa ci sarà dopo la morte? Ma soprattutto si potrà giocare a poker? E’ proprio questa la domanda che mi assilla di più, soprattutto perché giochiamo a poker? Voglio delle risposte! E le chiedo a voi, amici di PIW.
Quali sono i motivi per i quali avete intrapreso la strada che porta dal vostro computer ad una poker room online?
Vi do qualche suggerimento. Si gioca a poker per hobby, per passatempo, per voglia di competere con altri giocatori, perchè è una moda del momento, perché il poker è uno stile di vita, o semplicemente per fare soldi. Nel mio caso mi risulta molto facile escludere in maniera categorica l’ultima proposta. Ormai è passato qualche anno da quando, durante una vacanza in America, in un soggiorno al Mirage di Las Vegas ho scoperto, per puro caso, questo bellissimo gioco, e da allora non ho proprio più potuto farne a meno. Ma porca zozza non vi so dire di preciso perché continuo a passare le nottate davanti ad un pc, fumando come un turco in crisi d’astinenza!
Non sono mai stato una persona eccessivamente competitiva e non ho mai nemmeno inseguito il miraggio dei soldi facili. Ho sempre avuto una grande passione per i giochi di carte ed ho capito fin da subito, questo va detto, che il “giochino” del poker online se sviluppato come qualcosina in più di un semplice passatempo richieda molto studio, costante dedizione e feroce perseveranza. L’emozione e l’adrenalina che traggo dai (pochi) tornei live che faccio (I’m so sick!) è qualcosa che difficilmente riuscirei a spiegare a chi non è del settore e nemmeno ci provo.
E’ forse uno stile di vita? Bhe risponderei con un mistico “ni”. Parlando con i neofiti, molti mi chiedono se penso che il poker un giorno possa cambiare la mia vita. Io rispondo che il poker ha già cambiato radicalmente la mia vita! A questa domanda quasi tutti pensano ad una risposta legata al vil denaro, ma qui non si parla solo di moneta, alla fine della storia i soldi c’entrano poco nel 99% dei player mondiali. Il THE mi ha fatto conoscere in questi ultimi anni un sacco di persone fantastiche, con le quali condivido gioie e delusioni, con cui si passa le nottate su skype a discutere se una 3bet fuori posizione con determinate carte sia più o meno profittevole. Persone dislocate in ogni angolo d’Italia, da Voghera a Ragusa, passando da ogni singola regione, con le quali almeno un paio di volte l’anno si sente il bisogno fisico di incontrarsi di persona, per dar vita ad un weekend di poker e di vacanza, ma soprattutto di amicizia sincera. Ritengo di aver conosciuto più amici veri in questi anni di poker che non da quando vado all’asilo.E allora adesso ditemelo voi perché caspita giocate a poker, io vi posso solo dire che gioco a poker, perché non farlo sarebbe come commettere un delitto.
Ricordo a tutti i PIWelli di leggere con molta ironia i miei articoli, che parlano di poker…ma un po anche dei c…i miei!. Buon poker a tutti da Marco Zanini. Ah scusate dimenticavo, volevo dire a Lacchinelli uno dei giocatori piu' simpatici di non prendersela per la camicia!