Las Vegas oltre ad essere la citta' ufficiale delle Wsop è anche sinonimo di soldi e oggi vi voglio parlare di una vicenda molto divertente capitata qualche giorno fa al giocatore di poker Shaun Deeb e alla sua fiches da 5000$ sparita in lavanderia.
Las Vegas oltre ad essere la citta' ufficiale delle Wsop è anche sinonimo di soldi e oggi vi voglio parlare di una vicenda molto divertente capitata qualche giorno fa al giocatore di poker Shaun Deeb e alla sua fiches da 5000$ sparita in lavanderia.
Las Vegas oltre ad essere la citta' ufficiale delle Wsop è anche sinonimo di soldi e oggi vi voglio parlare di una vicenda molto divertente capitata qualche giorno fa al giocatore di poker Shaun Deeb e alla sua fiches da 5000$ sparita in lavanderia.
Facciamo però un passo indietro. Già siete a conoscenza della vicenda accaduta a Daniel Negreanu, il quale ha trovato un insolito benefattore scandinavo che gli ha regalato 125 mila dollari perché lui non aveva tempo per tenerli dato che doveva prendere l’aereo….
Allora, non so a voi, ma a me è successo di vedere gente dormire sul pianerottolo di casa di un debitore per cifre che si aggiravano sui 20 euro, per cui quando mi dicono certe cose faccio davvero fatica a somatizzarle. Credo molto più semplicemente che lo scandinavo in questione sia un gran dritto e pur di non pagare le alte tasse sulle vincite nei casinò esteri imposte dal fisco scandinavo, piuttosto che essere beccato con la grana in saccoccia ai controlli doganali, abbia preferito affidare i soldi ad un player di assoluta fiducia, Negreanu appunto, per poi farsele girare con comodo sul conto gioco di pokerstars, magari dietro una percentuale di ricompensa.
La vicenda di oggi ha però del surreale e riguarda il mitico Shaun Deeb, forte player online, molto noto anche nel circuito live. Ricordiamo che in questa edizione delle WSOP ha già vinto un milione di dollari al satellite per il Big One For One Drop partecipando al satellite da 25.000 dollari di buy in che garantiva un posto sicuro.
Il numero dei partecipanti ha fatto si però che fossero due i posti per il torneo, dato che il torneo aveva un cap di 48 persone solo il primo avrebbe usufruito del ticket e il secondo avrebbe partecipato al torneo solo nel caso che uno dei 48 partecipanti avesse dato forfait, altrimenti si sarebbe tenuto per intero il milione di dollari vinto. In heads up c’erano arrivati Shaun ed un certo Gus Hansen… Per cui Shaun dev’essersi detto…. Sai che c’è? Forse è meglio se mi tengo il milione ed il torneo te lo fai tu, caro Gus! Detto fatto! Heads up farlocco con Gus che vince e Deeb che si intasca il milione!
Poi ovviamente un super pro come lui non perde tempo a farsi la lavatrice da solo e dopo il torneo consegna slip, calzini, camicia e pantaloni alla lavanderia di fiducia, peccato solo che nei pantaloni Shaun si sia dimenticato una fiches da 5000 dollari! Che a Las Vegas è come se fosse moneta sonante! Tornato di corsa in lavanderia e spiegato l’equivoco l’inserviente dietro il banco ha fatto finta di niente, nessuna traccia dei vestiti di Shaun! Denunciato l’accaduto alla polizia il ragazzo della lavanderia ha ingenuamente cercato di giustificarsi dicendo che il poker player per un conto di 30 dollari gli aveva lasciato una mancia di 5.000…..
Ma chi? Shaun Deeb? A chi vuoi darla da bere ragazzo? Non sai che Shaun è più tirchio di uno scozzese dopo aver bevuto una pinta di wisky? Non so ancora come sia finita la vicenda, ma mi lascia esterrefatto la laconica dichiarazione di Shaun dalla sua pagina twitter: “is it sad that I’m more angry that I might have no clothes instead of the $? my wardrobe is less then the chips value just hate shopping” Che in pratica significa che è più triste perché gli son spariti i vestiti che non per aver perso i soldi. Sa bene che la fiches valeva molto più dei suoi vestiti, ma lui (poverino) detesta fare shopping……
Shaun, non commento questa tua sparata perché so già che verrei impietosamente censurato!!!
Marco Zanini
Sono uno dei fondatori di Poker Italia Web, la voce libera del gioco. Sono nel settore dei giochi dal 2009 e oltre al poker sono appassionato di scommesse sportive, criptovalute e viaggi.