Poker e Risate: basta parlare al tavolo da poker!

L’arte delle parole atte a carpire informazioni o, al contrario, a depistare e deconcentrare gli avversari è una pratica molta diffusa ai tavoli da poker live Italiani e non solo. C’è chi poi esagera e viene definito un trash talker.

L’arte delle parole atte a carpire informazioni o, al contrario, a depistare e deconcentrare gli avversari è una pratica molta diffusa ai tavoli da poker live Italiani e non solo. C’è chi poi esagera e viene definito un trash talker.

 

I trash talker sono chiacchieroni al limite della decenza che istigano gli avversari per indurli al tilt con battutacce e insulti mal celati; maestri della specialità sono Tony G e Mike Matusow, il quale viene addirittura chiamato “The Mouth”  la bocca! C’è invece chi vuol fare tutto il contrario ed ha deciso di stare 10 giorni in assoluto silenzio, senza proferire nemmeno una parola!

E’ questa la strana storia di Faraz Jaka, professional poker player, nato nel 1985 a San Josè in California da genitori pakistani. Player of The Year nel 2010 vanta due tavoli finali WPT e due tavoli finali WSOP. Attraverso la sua pagina twitter ci fa sapere di aver deciso di passare 10 giorni in un monastero thailandese, dove vivrà a contatto con dei monaci buddisti che praticano l’arte del silenzio. Per dieci giorni non dovrà proferire la benché minima parola! Per adesso non ci è ancora dato a sapere se potrà fare dei rumori corporali o se anche quelli sono banditi dal monastero.

Bertrand “Elky” GrospellierCome un novello Andy Black, noto player irlandese il quale ha soggiornato per 5 anni in un monastero buddista guadagnandosi il nick di “The Monk”, Jaka ha deciso di intraprendere questo cammino per, a suo dire,  cercare la pace interiore  e l’illuminazione. Ed anche se sembra la solita scommessa folle tra poker player, Bertrand “Elky” Grospellier è stato il primo a congratularsi con lui rispondendogli attraverso twitter: “Sei pazzo, ma mi piace l’idea! Fammi sapere come sarà tornare a parlare dopo 10 giorni di silenzio assoluto!”

Jaka è sempre stato un personaggio molto schivo, discreto atleta ai tempi del college, aveva iniziato a giocare a poker guadagnando in breve tempo oltre 170mila dollari, salvo poi perderli tutti in scriteriate sessioni cash game high stakes “Ho perso tutto, doveva succedere  giocando a quei livelli. Allo stesso tempo, è stata una buona lezione di vita. Ho rivisto ciò che avevo fatto di sbagliato e imparato dai miei errori ” Da li non si è più fermato, inanellando una serie impressionante di ITM che l’hanno portato a sfondare il muro dei 4 milioni di dollari vinti in carriera.

Ora ha deciso di zittirsi completamente per dieci giorni….. Ok Faraz, stai zitto per dieci giorni…. E poi? Quando esci dal monastero che fai? Urli a squarciagola per 20 minuti di fila? Ci andasse Matusow al suo posto al massimo starebbe zitto per tre minuti e mezzo, e dopo mezzora son sicuro che si metterebbero a parlare pure tutti monaci presenti! Ma Jaka è diverso, già lui è una persona schiva di natura, così è un progetto troppo semplice da realizzare. Io la vedo in maniera diversa però, lui è un top poker player, bisogna rendergliela più difficile. Che so, mettiamogli qualcuno di fianco che lo tempesta di domande trabocchetto, mettiamogli una radio che suona i suoi motivi preferiti per indurlo a canticchiarli sotto la doccia. Stare zitto passando dieci giorni insieme a persone che hanno fatto il voto del silenzio è troppo easy game!

Marco Zanini

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