Poker e Risate: quando il poker non basta piu’!

Che i giocatori di poker siano tutti un po’ con l’animo del gambler è cosa risaputa. Tra folli scommesse e scellerate sessioni high-stakes ai dadi od alla roulette ce ne sarebbero di storie da raccontare da riempire un libro intero.

Che i giocatori di poker siano tutti un po’ con l’animo del gambler è cosa risaputa. Tra folli scommesse e scellerate sessioni high-stakes ai dadi od alla roulette ce ne sarebbero di storie da raccontare da riempire un libro intero.

 

Di solito succede che il poker pro che si alza con le tasche piene, ai tavoli di poker cash game per poi sedersi ai tavoli della roulette finisca poi per ri-alzarsi con le tasche decisamente meno gonfie rispetto a prima.Ogni tanto però riusciamo anche a segnalare una momentanea inversione di tendenza. All’Aria Casino, celebre e moderno casinò della strip di Las Vegas, teatro attuale dei migliori tavoli  di poker cash game high stakes di tutto il Nevada, capace di soppiantare le mitiche sale del Bellagio, un ardito manipolo di baldi giovani professionisti del poker, capitanati da quel simpaticone di Joseph Cheong, abbia preso di mira i tavoli del baccarat, dove più che far saltare il banco se lo sono direttamente portato a casa, vincendo una cifra che pare sia superiore ai 100.000 dollari.

Il Baccarat è un gioco diffuso principalmente in Asia, nel quale nasce intorno al XV secolo, diffusosi poi in Francia e successivamente anche negli Stati Uniti. I quali poi ovviamente lo modificano (non è mai successo nella storia del mondo che gli americani abbiano mai accettato senza riserva qualsiasi tipo di cosa-oggetto-concetto senza modificarlo nella sua struttura primaria per poi sostenere che è una loro invenzione) fino a renderlo nell’attuale versione chiamata Baccarat Punto Banco che spopola in tutti i casinò del mondo.  I cinesi impazziscono per questo gioco; i casinò di Macao sono invasi da tavoli che offrono questa tipologia di divertimento a soldi.

Phil IveyPur essendo un puro gioco d’azzardo, Phil Ivey risulta un maestro anche in questo. L’anno scorso al Crockfords, casinò londinese, il buon Philippo ha vinto 9 milioni di euro in due giorni ed è ancora in cause legali con i gestori del casinò, i quali sospettando di un raggiro nei loro confronti, non hanno pagato le vincite. Cheong e soci si sono accontentati di una cifra decisamente più modesta! Senza addentrarci nelle regole del gioco, il baccarat attira molti giocatori perché nonostante le scelte che si possano compiere siano molto limitate, la percentuale di vantaggio della casa è uno dei più bassi tra tutti i giochi da casinò.

Usciti prematuramente dal WPT Bay 101, Cheong, in compagnia di Ben Lamb, Tom Marchese e Clint Torbert che messi insieme superano abbondantemente i 10 milioni di dollari vinti in carriera, hanno ben pensato di farsi una sessione turbo di baccarat chiudendo in profit di 100k.Gira bene soprattutto a Marchese, visto il suo recente acquisto: una Chevrolet Corvette Stingray C7, sobrio bolide sportivo dal prezzo adeguato alle prestazioni!

Marco Zanini

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