Gente di Poker: Benny Binion, Il Gangster di Las Vegas

Benny Binion viene ricordato come il padre delle WSOP, la competizione di poker live piu’ importante al mondo, da lui inventate e create nell’ormai lontano 1970. Ma molti non conoscono la sua vita che assomiglia tanto ad un bellissimo film gangster.

Benny Binion viene ricordato come il padre delle WSOP, la competizione di poker live piu’ importante al mondo, da lui inventate e create nell’ormai lontano 1970. Ma molti non conoscono la sua vita che assomiglia tanto ad un bellissimo film gangster.

 

Benny Binion nasce a Grayson County (in Texas ovviamente) nel 1904, figlio di un commerciante di cavalli non è mai andato a scuola perché a causa di una forma piuttosto grave di polmonite suo padre non credeva che sarebbe sopravvissuto tanto a lungo da dover “perder tempo” con gli studi. Inizia fin da bambino a lavorare e da giovane si distingue subito perché non ancora maggiorenne riceve due condanne, una di due mesi e l’altra di quattro, per aver distillato alcool clandestinamente. A quei tempi in America era in vigore il famigerato proibizionismo. Da li al gioco illegale il passo è breve.

 

In pochi anni riesce a mettere in piedi un discreto giro che lo porta addirittura ad uccidere due persone rivali d’affari nel giro di pochi anni. Il primo omicidio gli costa due anni di prigione, nel secondo invece viene considerata legittima difesa e non passa nemmeno un giorno dietro le sbarre. Da qui si merita il soprannome di cowboy. Con gli anni Dallas inizia a diventargli stretta, le battaglie malavitose per il controllo della città sono all’ordine del giorno e scampa più volte a degli attentati contro di lui. Un ragazzo che si dirigeva con fare sospetto verso casa di Benny è stato fermato mentre stava trasportando della dinamite con in tasca la piantina di casa di Binion. Quello stesso ragazzo sarebbe morto pochi anni dopo quando misteriosamente mentre stava aprendo la sua cassetta della posta questa è saltata per aria, insieme a buona parte delle casa.

 

Benny BinnionOvvio che un uomo così può far fortuna solo in un posto ed alla metà degli anni quaranta Benny Binion preferisce cambiare aria e trasferirsi a Las Vegas e solo pochi anni dopo, nel 1951 apre il suo primo casinò, il Western Gambling House and Saloon e sempre nello stesso anno compra altri due edifici di Las Vegas trasformandoli nel mitico Binion Horseshoe Casinò. Dopo pochi anni conosce il carcere per l’ennesima volta. Condannato per evasione fiscale, esattamente come il celeberrimo Al Capone, si becca una pena detentiva di ben quattro anni. Due anni per un omicidio ed il doppio per evasione fiscale; strano sistema giudiziario, ma d’altronde sono gli Stati Uniti d’America! Rilasciato nel 1957 rivoluziona per sempre Las Vegas.


Grazie ad una serie di bustarelle elargite in maniera più o meno evidente riesce nel suo primario intendo di legalizzare l’aumento delle puntate. Ad esempio la puntata massima ai dadi passa da 50 a 500 dollari: i miliardari dell’epoca cominciano ad arrivare a frotte. Ed anche se i suoi più temibili e determinati avversari d’affari spariscono sempre in circostanze misteriose lui, saggiamente secondo me, va in giro con una Cadillac con due pacchiane corna sulla parte anteriore e vetri anti proiettile.


Lui e la sua famiglia, nel tempo passato in carcere gli affari venivano gestiti dai figli, sono i primi ad introdurre nei casinò i giochi da poker, grazie soprattutto al miglioramento della sicurezza al tavolo per prevenire i bari. Inoltre i Binion sono stati i primi anche nel mettere la moquette sui pavimenti delle sale del casinò, ad usare la limousine per accompagnare gratuitamente i clienti più facoltosi e ad offrire drink ai giocatori ai tavoli, con il chiaro intendo di trattenerli il più a lungo possibile.


Per noi pokeristi merita una posizione speciale nel nostro cuore per aver creato le WSOP. Nel 1970 al fine di promuovere il gioco del poker che ancora stentava a decollare nell’allora industria del gaming, Benny decide di invitare sette professionisti dell’epoca a sfidarsi e di dar risalto all’evento chiamandolo pomposamente World Series of Poker. L’evoluzione che ha avuto questa geniale intuizione credo sia nota a tutti, tanto che nel 1990 il mondo del poker decide di rendergli omaggio inserendolo meritatamente nella Poker Hall of Fame. La sua filosofia di intrattenimento “buon cibo, buon whiskey, buone scommesse” si è rivelata decisamente vincente.Una sua statua a cavallo capeggia su un boulevard della Strip fin dal 1970.


Benny Binion viene a mancare in seguito ad un attacco di cuore il giorno di Natale del 1989 alla rispettabile età di 85 anni. Uno dei suoi migliori amici, nonché giocatore professionista di poker Amarillo Slim suggerisce il miglior epitaffio che si potesse dare ad una persona come Benny: “E’ stato il più cattivo bravo ragazzo o il più buono cattivo ragazzo che io abbia mai conosciuto”

Marco Zanini

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