‘Il dado è tratto’ come disse Giulio Cesare il 10 gennaio del 49 a.c. dopo aver varcato il fiume Rubicone alla guida di un nutrito esercito, o se preferite ‘Alea Iacta Est’ come disse Doyle Brunson dopo aver vinto il primo mtt, lo stesso anno in cui Cesare attraversava il Rubicone!
Sono stati nominati i 10 contendenti ad essere inseriti nella gloriosa Poker Hall of Fame. Ora si passa alle votazioni segrete. I 19 membri ancora in vita della PHoF e 18 membri in rappresentanza dei media del settore sceglieranno a chi dare questo prestigioso riconoscimento. E la cosa che mi fa più incazzare è che anche quest’anno non sono stato scelto tra i 18 membri dei media per esprimere il mio parere!
E poi ci si chiede perché il mondo sta andando alla rovescia! Bisognerebbe fare una votazione preventiva su chi nominare come rappresentante dei media! Personaggi comunque interessanti questi top 10, ma che forse non tutti conoscono benissimo. Vale la pena analizzarli meglio e quotarli come in una scommessa.
Bjorin Chris: classe 1947. Una leggenda svedese. 2 braccialetti e 62 ITM alle World Series of Poker (sesto posto assoluto) Sempre lontano dai riflettori c’è da chiedersi quanto sia influente al di fuori della sua terra natia. Credo che sia il candidato meno probabile. Quota 10,00
Brenes Humberto: classe 1951 dalla Costarica. 2 braccialetti e 58 ITM alle WSOP. Soprannominato The Shark per il suo immancabile squalo come card protector. Grande influenza sullo sviluppo del poker nell’America Latina, ma non credo sia una serio pretendente alla vittoria. Quota 7,50
Chiu David: classe 1960. Cinese con passaporto americano. 5 braccialetti e 56 ITM alle WSOP. Come giocatore non si discute, ma il suo apporto mediatico al mondo del poker è veramente minimo, in pochi lo conoscono. Quota 6,50
Hansen Thor: classe 1947. Norvegese con all’attivo 2 braccialetti e 47 ITM alle WSOP. Affetto da una grave malattia, una sua vittoria rappresenterebbe più che altro un premio alla longevità della sua carriera. Potrebbe essere l’outsider del tavolo finale della Poker Hall of Fame. Quota 3,00
Harman Jennifer: classe 1964. Americana con 2 braccialetti e 26 ITM alle WSOP. Unica donna candidata. Sicuramente una delle più longeve e prolifiche giocatrici di poker femminili. Conosciuta e benvoluta da tutti nell’ambiente, molto impegnata sul sociale, ma in termini di ITM sono solo 4 negli ultimi due anni. Su di lei pesa il forte legame che ha con i membri della PHoF che potrebbero tendere a sopravvalutarla. Forse è un po’ troppo presto per inserirla nella PHoF. Quota 4,50
Matusow Mike: classe 1968, americano con 4 braccialetti e 29 ITM alle WSOP. Fresco vincitore di un braccialetto, due volte al tavolo finale del main. Personaggio mediatico dalla forte personalità, conosciutissimo da tutti. Potrebbe essere uno dei favoriti, anche se potrebbe pesare (come per la Harman d’altronde) il suo passato coinvolgimento con il team pro di Full Tilt Poker. Quota 3,50
McEvoy Tom: classe 1944, americano con 4 braccialetti e 38 ITM, campione del mondo nel 1983 alle WSOP. Vi confesso che è il mio pezzo da novanta. Se a fine mese mi avanzasse un euro (cosa di cui dubito fortemente) lo punterei sicuro su di lui. L’essenza del poker più puro. Oltre ad essere un giocatore vincente è stato scrittore, commentatore e promotore del poker in tutto il mondo. Se dal 2002 non si fuma più durante le WSOP il merito è tutto suo, da sempre attivo contro il tabagismo durante i tornei di poker. Quota 2,50
Mortensen Carlos: classe 1972, spagnolo con 2 braccialetti e 21 ITM, campione del mondo nel 2001 alle WSOP. Sicuramente uno degli europei più conosciuti ed apprezzati oltreoceano. Quest’anno ha fatto bolla al tavolo finale dei November Nine. I bene informati lo danno come uno dei papabili, anche se secondo me la sua giovane età, solo un anno in più della età minima per essere eletti, non fa di lui una prima scelta. Quota 4,00
Nguyen Scotty: classe 1962, vietnamita naturalizzato americano con 5 braccialetti e 39 ITM, campione del mondo nel 1988. Nessun bisogno di presentazione per Scotty. Di sicuro il più conosciuto a livello mediatico della top ten. Anche se la sua performance più famosa resta il tavolo finale del 50K Poker player championship del 2008 dove completamente ubriaco perde totalmente il controllo insultando a caso tutti i presenti. Non un bel biglietto da visita per un eventuale riconoscimento che tiene anche in considerazione l’influenza positiva dei candidati sul movimento pokeristico in generale. Quota 5,00
Seed Huck: classe 1969, Americano con 4 braccialetti e 40 ITM, campione del mondo nel 1996. Quanto mi piace il ragazzone americano! Il suo basso profilo e la sua scarsa indole a presenziare davanti alle telecamere non credo facciano di lui uno dei favoriti. Quota 6,00
Alla luce di queste considerazioni il mio podio virtuale è: McEvoy,Thor e Matusow.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.