Le forti contraddizioni hanno da sempre distinto la vita di questo pistolero vissuto a cavallo del diciannovesimo secolo. E’ stato sia sceriffo che ladro di cavalli, cacciatore di bufali, gestore di Saloon ma soprattutto un fottutissimo gambler!
Le forti contraddizioni hanno da sempre distinto la vita di questo pistolero vissuto a cavallo del diciannovesimo secolo. E’ stato sia sceriffo che ladro di cavalli, cacciatore di bufali, gestore di Saloon ma soprattutto un fottutissimo gambler!
Le forti contraddizioni hanno da sempre distinto la vita di questo pistolero vissuto a cavallo del diciannovesimo secolo. E’ stato sia sceriffo che ladro di cavalli, cacciatore di bufali, gestore di Saloon ma soprattutto un fottutissimo gambler!
Le città che l’hanno ospitato sono prosperate nel corso degli anni: Aspen, Denver, Dodge City, Prescott, San Francisco, ma soprattutto Tombstone, famosa per la sparatoria dell’OK Corral con Doc Holliday, che tanti film western ha ispirato. Wyatt Earp nasce a Monmouth in Illinois nel 1848. La sua famiglia si trasferisce ben presto all’ovest durante gli anni ruggenti della corsa all’oro. Inizia a lavorare come autista di diligenze che trasportavano merci; una sorta di camionista dell’epoca. Grazie alla sua imponente stazza riusciva ad arrotondare il magro stipendio facendo il pugile dilettante, salvo poi spendere tutto il guadagnato, entrando in modalità Scotty Nguyen e bevendo come una spugna nei saloon.
Fisico imponente, biondo con gli occhi azzurri, fa strage di cuori, ma quando perde la moglie per febbre tifoide, Wyatt entra in un giro di ladri di bestiame. Arrestato per i crimini commessi, quando successivamente esce dal carcere, raggiunge suo fratello a Peoria, in Illinois, dove si mette a gestire con profitto uno dei bordelli della città. La leggenda narra che nel quartiere a luci rossi di Peoria, detta Bunker Hill, ci fossero ai tempi d’oro oltre 400 bordelli e 7000 prostitute; c’era solo l’imbarazzo della scelta!
Stufo di quella vita, nel 1875 si trasferisce con Jane Haspel, sua nuova compagna, a Wichita in Kansas, dove si mantiene diventando un vero e proprio professionista del gambling, facendo sessioni fiume da far impallidire anche uno stakanovista come Tom Dwan. Tra una mano e l’altra trova anche il tempo di aiutare le autorità locali nell’arrestare una pericolosa banda di ladri, guadagnandosi così i galloni di sceriffo. Anche se i suoi avversari di allora non temevano di canzonarlo definendolo solo “un pappone con il vizio del
gioco d’azzardo”.
Di città in città, come arriva la ferrovia Wyatt si sposta sempre alla ricerca di nuovi posti di frontiera dove la strada ferrata non sia ancora presente. Da Dodge City, sempre in Kansas, dove nonostante la sua fama di uomo violento, ucciderà il suo primo uomo, un cowboy ubriaco che faceva casino in una sala da ballo, si sposta fino a Tombstone in Arizona. Anche qui diventa sceriffo della città e conosce Doc Holliday, con il quale nasce una profonda e sincera amicizia, entrambi accomunati dalla passione per il poker. In quegli anni a Tombstone viene scoperto un ricco filone d’argento, cosa che fa raddoppiare la popolazione in pochi mesi. All’apice della sua espansione Tombstone conta più di cento saloon e sale da gioco. Una vera manna per il duo Earp/Holliday!
Quando scoppia un incendio che distrugge 4 isolati della città, tutta la gente del paese accorre per portare soccorsi, ma non Wyatt Earp, lui era impegnato in una partita a carte…
In seguito alla sparatoria dell’OK Corral, Earp si trasferisce a Gunnison in Colorado, portandosi sempre appresso l’icona di uomo violento e gambler isterico. Nei successivi anni che portano alla fine del secolo Earp è in costante movimento: apre un saloon nell’Idaho, poi un altro ad Aspen, poi fa l’impresario immobiliare a San Diego ed infine anche l’organizzatore di corse di cavalli a Tijuana in Messico. Corse che pare non fossero organizzate in maniera molto regolare…
Sul finire del secolo si trasferisce a San Francisco dove, come lui stesso dichiara, possedeva solo i vestiti che aveva addosso. Qui, il 2 dicembre 1896 viene scelto come arbitro di un incontro di pugilato dei pesi massimi. Wyatt sale sul ring con una Colt calibro 45 infilata nella cintura e questo la dice lunga sui possibili sviluppi della vicenda. Quello era l’incontro dell’anno: la sfida tra Bob Fitzsimmons e Tom Sharkey, due campioni dell’epoca. Fitzsimmons era favorito 3a1, ma quando si seppe che l’arbitro dell’incontro era Wyatt Earp le sue probabilità di vittoria si sono dimezzate. L’incontro si svolge davanti a 15.000 spettatori. Sharkey va al tappeto due volte, nel primo e nel quinto round. All’ottavo round sembra tutto finito: un poderoso colpo di Fitzsimmons frantuma la mascella a Sharkey, mandandolo definitivamente K.O.
Ma qui, dal nulla, salta fuori Wyatt Earp il quale sostiene che Fitzsimmons avesse in precedenza colpito l’avversario con un pugno sotto la cintura, decidendo, tra le vivaci proteste del pubblico, di squalificare il pugile e di assegnare la vittoria a Sharkey, dolorante ed al tappeto con la mascella rotta. Pare che per truccare l’incontro Earp abbia incassato 2.500 dollari, giusto la cifra che gli serviva per ripianare tutti i suoi debiti di gioco!
Da San Francisco, Wyatt deve cercare rifugio fino alla lontana Alaska per sfuggire all’ira della popolazione, ed anche li finisce per gestire l’ennesimo saloon della sua vita.
Fa ritorno in California solo verso il 1910 dove viene arrestato per gioco d’azzardo illegale a Los Angeles, anche se l’opinione pubblica sostiene che il suo arresto sia una sorta di giustizia per la truffa dell’incontro di boxe pilotato.
La movimentata vita di Earp trova il suo epilogo il 13 gennaio 1929 nell’ennesima cittadina americana: Colma, in California. Wyatt Earp era un uomo d’azione.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.