Gente di Poker: Nolan Dalla, l’uomo delle WSOP

Trovo giusto, ogni tanto, dare spazio in questa rubrica non solo ai grandi campioni del passato o agli “eroi” del vecchio west, ma anche a chi, come Nolan Dalla, sta dall’altra parte della “barricata” a raccontare il poker giocato da oltre due decenni.

Trovo giusto, ogni tanto, dare spazio in questa rubrica non solo ai grandi campioni del passato o agli “eroi” del vecchio west, ma anche a chi, come Nolan Dalla, sta dall’altra parte della “barricata” a raccontare il poker giocato da oltre due decenni.

 

Nolan Dalla, 51 anni, sarà sconosciuto ai più, anche magari a quelli che masticano di poker, ma nel mondo delle WSOP è un’autentica autorità. Lavora dietro il palcoscenico del grande poker praticamente da una vita, ricoprendo i ruoli più prestigiosi, come quello attuale di media director per le WSOP. Dalla nasce a Dallas in Texas, figlio di un controllore di volo spesso assente per giorni di casa che ben presto divorzierà dalla madre.

Laureatosi all’università del Texas in scienze politiche, forte idealista e sognatore, va a lavorare nella capitale Washington per il dipartimento di Stato, prima per l’ambasciata turca e poi per il Senato. Personalità schietta e franca ai limite dell’educazione, gli appare fin da subito che la carriera politica non fa per lui. Decide di cambiare aria e nel 1988 ottiene il trasferimento, sempre al servizio del dipartimento di Stato, a Bucarest presso l’ambasciata americana rumena, dove conosce la sua futura moglie, nonché sua musa ispiratrice come la definisce spesso lui, Marieta ed assiste in prima persona alla caduta del dittatore comunista Nicolae Ceausescu.

A tal proposito traduco testualmente una sua dichiarazione: “E ‘stato uno dei momenti più emozionanti della mia vita, di gran lunga. Non potete immaginare cosa vuol dire vedere un intero popolo liberato tutto in una volta. Per dirla in termini del poker, è come guardare 23 milioni di persone vincere le World Series of Poker Main Event”. Torna negli USA nel 1992 dove inizia a manifestare la sua passione per il poker live. L’anno successivo Atlantic City, distante solo tre ore di auto dalla capitale, una passeggiata per gli sconfinati spazi americani, liberalizza il poker live (prima era possibile praticarlo solo a Las Vegas ed in pochi altri posti) e per Nolan Dalla è amore a prima vista.

Dalla durante le WSOP di Las VegasCome lui stesso ripete più volte, i giocatori di allora erano scarsissimi e Nolan riusciva costantemente a fare una gran quantità di soldi pur non essendo un giocatore professionista. In quello stesso anno, venuto a contatto con il direttore dell’allora nascente Card Player Magazine, Nolan scrive il suo primo articolo per la rivista, il primo di una lunga serie. L’11 Settembre 2001 vive in prima persona l’attacco terroristico agli USA che scuote il mondo intero. Lui abitava ancora nella capitale, in un appartamento che si affacciava sul Pentagono, dove vede il boeing dirottato dai terroristi schiantarsi contro il lato ovest dell’edificio, causando la morte di circa 200 persone.

Forse a causa di quello o di una crisi di mezza età, come spesso la definisce lui, Nolan e sua moglie decidono di dare un taglio netto a quella vita e si trasferiscono a Las Vegas, senza lavoro e senza nessun piano su come sbarcare il lunario. Prova a fare il professionista di cash game, dove scopre a sue spese di quanto il livello di gioco di gioco di Las Vegas sia diverso dalla tranquilla Atlantic City. Ma la sua abilità di scrittore gli viene in soccorso quando Nick Behnen, co-propietario del Binion Horseshoe e marito di Becky, figlia di mitico Benny Binion, gli offre un posto di lavoro.

La proposta era troppo allettante per poterla rifiutare: cinquantamila dollari l’anno, più le bevute gratis al casinò e la possibilità di piazzare scommesse sportive anche durante l’orario di lavoro! Troppo bello per dire di no! Così diventa una sorta di host VIP e direttore delle pubbliche relazioni del casinò, in special modo durante le WSOP, che seguirà sempre come direttore dei media anche quando nel 2005 si sposteranno dal Binion al Rio.

Nella sua lunga carriera, Dalla ha seguito oltre mille tornei ed ha scritto per prestigiose riviste del settore come Card Player, Gambling Times, Poker Pages, Poker Player Magazine e Poker Digest. Nel 2006, insieme a Peter Alson ha pubblicato un libro su Stu Ungar. Dalla è anche riconosciuto per aver creato il Player of the Year di Card Player, nel 1996. Strenuo oppositore del magnate dei casinò terrestri che vorrebbe vietare il poker online in tutti gli Stati Uniti, Sheldon Adelson, Nolan attualmente è anche impegnato come direttore creativo di un poker show televisivo, Poker Night America.

Grande amico e compagno di bevute con Gavin Smith, per Nolan il poker è più vivo che mai per tre motivi fondamentali: il primo è che è un gioco in continua evoluzione che crea uno spettacolo continuo per il pubblico che lo segue, il secondo è la continua espansione del poker verso nuovi mercati ed il terzo è la possibilità che una donna vinca il main event WSOP. D’altronde in un mondo come quello del poker giornalistico dove l’esercito di blogger-giornalisti ha un’età media relativamente bassa, un sognatore idealista di 51 anni come Nolan Dalla fa sempre comodo.

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