Poker e Risate: dimmi che tatuaggio pokeristico hai e ti dirò chi sei!

Chi sono i giocatori di poker, se non dei moderni gladiatori che scendono in un arena per sfidarsi a suon di raise e all in? Ok, al posto dell’arena ci stanno i casinò ed è pur vero che i gladiatori si prendevano a mazzate fisiche e non metaforiche come nel poker, ma mi piaceva rendere epico il contesto per introdurre l’argomento odierno: i tatuaggi.

Chi sono i giocatori di poker, se non dei moderni gladiatori che scendono in un arena per sfidarsi a suon di raise e all in? Ok, al posto dell’arena ci stanno i casinò ed è pur vero che i gladiatori si prendevano a mazzate fisiche e non metaforiche come nel poker, ma mi piaceva rendere epico il contesto per introdurre l’argomento odierno: i tatuaggi.

 

 

Questa antica pratica, uno dei più remoti è quello della principessa di Ukok (Mummia dell’Altai) databile intorno al 500 a.C. che rappresenta un animale immaginario (cervo e grifone) arrivato quasi intatto a noi grazie alla permanenza nel permafrost, si è diffusa in maniera esponenziale ai giorni odierni, fino ad arrivare ai nostri gladiatori moderni: i giocatori di poker.


Senza addentrarci troppo in considerazioni fisiche e metafisiche, ognuno è libero di fare quello che più gli aggrada con il proprio corpo, va detto che spesso anche nei tatuaggi pokeristici si trascende a limiti umanamente insopportabili e di dubbi gusto. Vediamo insieme qualche fulgido esempio di poker tatoo che potrebbe modificare irrimediabilmente il vostro senso estetico.

 

La Faccia Reale: 

 

Faccia RealeUna bella scala reale di quadri, sogno di ogni giocatore di poker che si rispetti, che parte dal mento ed arriva all’orecchio. La vita non è più la stessa dopo aver visto questo signore. Per il rispetto del gioco, sull’altra guancia dovrebbe farsi tatuare un bell’sette e due off.

Il Grande Classico:

Il vero poker tatoo per eccellenza: un poker d’assi. Ad imperitura memoria va detto comunque che il poker d’assi potrebbe facilmente essere battuto dalla scala reale del nostro amico di prima.

 

Enigmatiche le due pistole incrociate che mi fanno pensare ad una qualche gang malavitosa che gestisce un circolo di carte e tiro a segno. Ancora più misteriosa la scritta che completa l’opera d’arte: Say the truth, ovvero: Di la verità.Ok, ma a proposito di cosa? Della mia mano o delle pistole?

 

Las Vegas:

 

Manca un tavolo da black jack ed una roulette e potrebbe essere il tatuaggio perfetto del direttore di un casinò sulla Strip. Va bene che il flush è un punto forte, ma stiamo parlando di un colore di picche al Nove.

 

Voglio dire, non sei nemmeno nuts, se vuoi guadagnare il rispetto dei tuoi avversari metti almeno una mano decente sul tuo corpo!

 

Cogli L’attimo Baby

 

 

Probabilmente il player fiero proprietario di questo tatuaggio è un amante delle quattro carte. Non si spiegherebbe altrimenti la sua scelta. Necessito di maggiori info però. A977, il tutto rigorosamente off suited. Che mi rappresenta? Ci ha vinto un braccialetto WSOP con quella starting hands? E vogliamo parlare delle fiamme sovrastanti? Carpe diem baby e folda quella schifezza se sei UTG!

 

 

Banalità da Principianti:

 

 

Banalità da PrincipianteUna delle frasi più usate ed abusate nel mondo del poker, alcuni antropologi sostengono che sia una delle prime frasi di senso compiuto pronunciate da Doyle Brunson: “non è importante le carte che ricevi nella vita, ma come le giochi” Certo, se poi floppi nuts, diciamo che stai già avanti con i lavori!

L’Inguaribile Romantico:

 

Sette e due off, chiudiamo agli antipodi rispetto a dove abbiamo iniziato, dalla scala reale, punto imbattibile, alla peggior starting hands del texas hold’em.

Sai cos’ha tatuato sul braccio il dealer quando vai allin con 7e2 off?

“Sit open tavolo quattro!”

 

E tu che ora mi stai leggendo, che tatuaggio hai?

 

Marco Zanini

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