Poker e Curiosità: il gruppo che ha salvato oltre 1300 persone durante la seconda guerra mondiale

Oggi parliamo di una partita a poker tra amici che ha salvato la vita a milletrecento persone! La rivista “Tablet” ha pubblicato un articolo parlando di un gruppo di amici pokeristi, tra cui Dwight Eisenhower, futuro presidente USA, che ha salvato più di milletrecento ebrei evacuandoli a Manila, durante la seconda guerra mondiale.

Oggi parliamo di una partita a poker tra amici che ha salvato la vita a milletrecento persone! La rivista “Tablet” ha pubblicato un articolo parlando di un gruppo di amici pokeristi, tra cui Dwight Eisenhower, futuro presidente USA, che ha salvato più di milletrecento ebrei evacuandoli a Manila, durante la seconda guerra mondiale.

 

Manila, capitale delle Filippine, era il fulcro delle operazioni della “campagna delle Filippine” complesso di operazioni militari che vide l’esercito americano in coalizione con quello filippino contrapposto a quello giapponese. Nei rari momenti liberi si giocava a poker tra amici a casa di quattro fratelli ebrei, che gestivano un business di sigari a Manila, il presidente delle Filippine ed un colonnello dell’esercito americano che rispondeva al nome di Dwight Eisenhower.

Durante un board e l’altro, in partite che duravano fino all’alba, i giocatori misero a punto un piano di salvataggio che avrebbe evacuato oltre mille ebrei nelle Filippine. La storia inizia quando i quattro fratelli Frieder, Alex, Philip, Herbert e Morris produttori e commercianti in sigari decisero nel 1918 di spostare la loro fabbrica da New York a Manila, per ridurre i costi di produzione.

Partita di poker

Quando scoppia la seconda guerra mondiale, molti ebrei trovano rifugio nelle Filippine, aiutati da una politica di immigrazione particolarmente favorevole. I Frieders decidono allora di muoversi attivamente per salvare quanti più ebrei possibile.

A quel tempo le Filippine erano ancora un possedimento coloniale degli Stati Uniti ed i quattro fratelli capiscono che per realizzare il loro progetto avevano necessariamente bisogno degli alleati americani, così di notte, quando le truppe riposavano, un gruppo di “pezzi grossi” si ritrovava a giocare a poker a casa dei Frieders elaborando piani tra una mano e l’altra. Oltre ai quattro fratelli ed al futuro presidente Eisenhower c’erano anche Manuel Quezon, presidente delle Filippine e Paul McNutt, che finita la guerra sarebbe diventato governatore dell’Indiana, allora consigliere diretto del Generale Mac Arthur, che coordinava le operazioni sull’isola. L’articolo integrale con tutti i riferimenti storici-politici lo potete leggere a questo link

Questo ovviamente non è un articolo sul poker, ma un articolo sulla storia che si è svolta anche davanti ad un tavolo di poker.

Marco Zanini

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