Torna la rubrica più letta nelle peggiori room di tutto il parco di Yellowstone. Due notizie dal magico mondo del poker d’oltreoceano: in America un ottuagenario ha detto basta agli home game abusivi, mentre in Canada cercano di sfruttare le poche settimane estive.
Un arzillo 77enne ha ucciso una persona e dopo si è suicidato, in seguito ad una partita di poker avvenuta in uno spazio comune del condominio dove i due risiedevano. La notizia, apparsa sul Washington Post, racconta che Larry Rosenberg, un uomo che risiedeva all’Heritage Court Apartments, lussuoso residence per anziani a Cheyenne nel Wyoming, ha sparato a tre persone.
La prima all’interno dello stabile, le altre due nel parcheggio mentre scappavano terrorizzate. Una persona è morta, mentre le altre due sono state trasportate al Cheyenne Regional Medical Center. Rosenberg è fuggito e poi si è sparato mentre veniva inseguito dalla polizia. Attualmente lo stato di salute degli altri due uomini coinvolti nella sparatoria non è stato reso noto.
Un residente ha dichiarato al giornale locale, il Wyoming Tribune Eagle, che Rosenberg non gradiva affatto le partite di poker che venivano organizzate tre volte la settimana, di domenica, lunedì e mercoledì, negli spazi comuni. Aveva fatto più volte presente il problema nelle varie riunioni condominiali, ma non era mai stato ascoltato.
Fino a quando ha deciso di farsi giustizia da solo. Insomma, le riunioni di condominio di Fantozzi non erano niente in confronto! Ma questi vecchietti non potremmo lasciarli a guardare i cantieri in Viale Zara a Milano, invece che farli giocare a poker?!?!?
Cambiando argomento e spostandoci in Canada, possiamo dire che l’inverno è alle porte anche li, e li si che si gela come quando scendono due K al flop ed in mano hai una coppia d’assi. Si, perché l’estate canadese mediamente dura due settimane tutto l’anno, quindi risulta fondamentale sfruttare la maggior parte del tempo per uscire ad ossigenare i polmoni.
Cosa davvero difficile per un giocatore di poker, professionista od amatore che sia, abituato a stare al chiuso in casinò, poker room e simili. I canadesi, gente ingegnosa come lontre, ha facilmente ovviato al problema, comprando un tavolo da poker da pochi dollari al Wal-Mart più vicino, munendolo di ruote per trasportarlo più facilmente sui binari di una non meglio specificata ferrovia, per trovarsi a fare un sit and go six max ai bordi di un precipizio con vista sul lago Ontario.
E se la vista non mi inganna, mi pare di riconoscere tra i partecipanti anche Ben “NeverScaredB” Wilinofsky, canadese di Vancouver. La storia è stata fatta, un nuovo modo vivere all’aria aperta è appena stato scoperto.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.