Chiunque abbia visto il servizio sul poker online di Nadia Toffa, mandato in onda dal riuscitissimo programma denuncia di Italia 1 'Le Iene', è sicuramente rimasto con la faccia di chi non ha capito a cosa è realmente servito questo 'scoop' tanto annunciato.
Ai più è sembrato soltanto uno spot pro .it a sfavore di quelle poker room che nell'ambiente vengono ironicamente definite .retard. Anche perchè, a dirla tutta, sono tanti i buchi ed i presunti 'taroccamenti' del video mandato in onda ieri sera dalla trasmissione televisiva. Il tutto parte dalla denuncia di un agente di questa fantomatica poker room, che stanco di perdere credibilità e clienti comincia ad indagare su alcune ripetizioni del software in questione.
Questi controlli portano l'ex agente, nonchè giocatore in forte perdita della sala .com, a capire che ci sarebbero dei 'trucchi' che fanno perdere sistematicamente dei soldi a lui ed a tutti i suoi affiliati. Da qui la denuncia tramite email a Nadia Toffa, una delle Iene più brave della nota trasmissione. Il programma decide così di fare un servizio che viene mandato in onda ieri.
Partiamo dal presupposto che questo servizio è stato palesemente montato in modo da insinuare un dubbio… ed in effetti riesce nel suo intento. Detto questo, bisogna puntualizzare alcune cose. Le mani giocate in diretta dal player mascherato hanno validità pressochè nulla, per tanti motivi. Non c'è stato mai uno showdown, in alcune parti si vede un flop con due carte e inoltre tutti i giocatori sanno che in post sessione è molto semplice, con alcuni programmi, creare questo tipo di montaggio facendo vedere anche le carte di tutti gli opponent.
Insomma i dubbi ci sono e anche tanti sulla veridicità di questa presunta truffa. Non solo questo… ci sono altri punti di domanda sul servizio. Un agente può generare quell'ammontare di Rake? Si parla di 500.000 euro mensili di cui il 10/20% andavano nella sua tasca. Inoltre prima l'agente denuncia il probabile uso di robot in grado di giocare e vincere come e quando si voglia e poco dopo parla di persone fisiche stipendiate che giocano a carte scoperte per aiutarsi.
Che senso ha per chi gestisce il sito non solo spendere più soldi con delle persone fisiche stipendiate mettendo, soprattutto, altre persone al corrente della truffa che stanno attuando? Ed ancora il giocatore/agente racconta che su questo sito giocano circa 4.000 utenti parlando di milioni euro 'rubati', ma 4.000 giocatori possono generare davvero questo volume di soldi in una .retard?
Tanti punti di domanda che lasciano perplessi tutti coloro che hanno seguito la trasmissione, ma forse alla fine era proprio questo l'intento. Di sicuro ieri sera 'Le Iene' avevano addosso gli occhi di molti giocatori del poker online ai quali sarà rimasta la solita ed oramai consueta rassegnazione di chi vede continuamente 'sputtanata' una passione che se gestita con criterio può dare davvero tanto.
Vieni a far sentire la tua voce nella sezione apposita aperta nel nostro forum per discutere di questo servizio delle Iene
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.