Il circuito di poker live più importante della Gran Bretagna, lo UKIPT, ha appena chiuso la pagina più brillante della sua storia. A Nottingham si sono presentati ben 1.625 giocatori, per un torneo con un milione di sterline garantite!
Il circuito di poker live più importante della Gran Bretagna, lo UKIPT, ha appena chiuso la pagina più brillante della sua storia. A Nottingham si sono presentati ben 1.625 giocatori, per un torneo con un milione di sterline garantite!
Il circuito di poker live più importante della Gran Bretagna, lo UKIPT, ha appena chiuso la pagina più brillante della sua storia. A Nottingham si sono presentati ben 1.625 giocatori, per un torneo con un milione di sterline garantite!
Una valanga di iscrizioni, che ha costretto la direzione a suddividere la giornata inaugurale in tre giorni (Day1A, Day1B e Day1C) e per ciascuno si sono giocati 11 livelli da 60 minuti. Per questo torneo, con un milione di sterline garantite, sono arrivati giocatori da ogni parte del mondo, pronti a sborsare un buy-in di appena 700£+70£. Va inoltre ricordato che il record di questo torneo risale alla seconda edizione, quando, sempre a Nottingham, il numero delle iscrizioni arrivò “solo” 1.058.
Ovviamente non potevano mancare a questo favoloso appuntamento i migliori giocatori europei e non: Vicky Coren, Jake Cody, Liv Boeree, Toby Lewis, Jude Ainsworth, Mickey Petersen, Kevin MacPhee e il nostro Luca Franchi. Dopo sei giorni di torneo, la picca e il primo premio di 210.400£, sono andati a Robert Baguley, un pensionato inglese di sessant'anni.
Una riflessione d'obbligo, però dev'essere fatta: cosa succederebbe in Italia se si decidesse di organizzare un torneo con un milione di sterline garantite (circa 1.225.000€)? Per prima cosa, mettiamo a confronto i due buy-in: l'iscrizione all'UKIPT è di 700£+70£ (circa 950€), mentre in Italia l'iscrizione all'IPT è di 2.000+200€. Servirebbero quindi 612 giocatori per raggiungere il garantito, numeri che l'Italian Poker Tour non ha mai raggiunto nella sua storia. La tappa con più iscrizioni è stata a Venezia nella seconda stagione, quando ai nastri di partenza si sono presentati in 505.
Sarebbe un azzardo troppo grosso, per l'Italian Poker Tour, organizzare un torneo di queste dimensioni? Lo UKIPT ha sicuramente, con questa mossa, fatto accrescere lo splendore e la fama del torneo, ora tocca all'Italia?