Poker, un mondo in continua evoluzione

Se da un punto di vista prettamente tecnico il gioco del poker sta vivendo un periodo di stallo, negli altri ambiti rimane sempre un ambiente che muta alla velocità della luce. E c'è chi semplicemente non riesce ad adattarsi in tempo.

Se da un punto di vista prettamente tecnico il gioco del poker sta vivendo un periodo di stallo, negli altri ambiti rimane sempre un ambiente che muta alla velocità della luce. E c'è chi semplicemente non riesce ad adattarsi in tempo.

 

Dando un'occhiata alle cronache pokeristiche di qualche anno fa, è facile imbattersi in diversi nomi che, un tempo sulla cresta dell'onda, oggi sono finiti nel dimenticatoio, oppure hanno visto il proprio ruolo ridimensionarsi parecchio, oppure ancora hanno deciso di intraprendere strade diverse. Il poker, a differenza di quanto possano pensare i profani, non è semplicemente un gioco di carte sempre uguale a se stesso: è un universo in perpetua evoluzione.

Il processo di cambiamento e adattamento (ai nuovi usi e costumi, alle nuove mode, alle nuove tendenze) coinvolge in primis gli attori principali del poker, cioè i giocatori. Parecchi volti, alcuni dei quali anche piuttosto noti, non sono più gli uomini di punta delle poker room e – in casi limiti – si sono addirittura allontanati più o meno definitivamente dal gioco, per i motivi più disparati.Cristiano Blanco ha appena deciso di lasciare il poker

Chiaramente i primi ad essere stati lasciati indietro sono stati quelli che non sono riusciti a tenere il passo, forsennato, che il poker ha avuto negli anni del suo tremendo boom legato a Internet. Se persino mostri sacri come Phil Hellmuth e Daniel Negreanu hanno fatto fatica per molto tempo, prima di rendersi conto che se non volevano fare la fine del classico capo d'abbigliamento passato di moda dovevano per forza adattarsi, figurarsi cosa può essere successo in Italia.

Allo stesso modo, l'evoluzione non ha lasciato indenni anche coloro i quali a poker non ci giocano, ma ci lavorano comunque. Manager delle poker room, dei siti dedicati al poker online e live e chi più ne ha più ne metta: chi non ha saputo correre a fianco a fianco con il cambiamento è stato allontanato. Gli esempi non mancano di certo, anche se per non fare torto a nessuno preferiamo non fare nomi specifici.

Chiaramente c'è anche chi, tra giocatori, manager e addetti ai lavori, ha deciso autonomamente di fare un passo indietro, per i motivi più disparati: mancanza di motivazione, incapacità di adattamento o più semplicemente consapevolezza di non riconoscersi più in un movimento che nel corso degli ultimi anni ha cambiato pelle più e più volte. Per evitare di finire come nel famoso detto di Amarillo Slim: “Se non individui il pollo entro la prima mezzora, vuol dire che il pollo sei tu”.

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