Il gioco legale ha davvero ridotto quello illegale?

Con l'introduzione del cash game online e dei giochi dai casinò, completata dall'avvento delle slot machine online a fine 2012, l'offerta dei giochi legali in Italia si può definire quasi completa. Ma il gioco illegale è diminuito?

Con l'introduzione del cash game online e dei giochi dai casinò, completata dall'avvento delle slot machine online a fine 2012, l'offerta dei giochi legali in Italia si può definire quasi completa. Ma il gioco illegale è diminuito?

 

“L'idea che favorire il gioco legale avrebbe comportato una riduzione di quello illegale si è rivelata un'illusione”. È questo il pensiero di Maino Marchi, onorevole in quota Partito Democratico, secondo cui “si è assistito al paradossale effetto di una diminuzione delle entrate, a causa dello spostamento delle preferenze dei giocatori su forme di gioco soggette a tassazione più favorevole e più remunerative per i gestori”. Insomma, tutta questa fatica per creare un mercato legale, e non ne è valsa la pena?

Probabilmente l'onorevole esagera e la verità sta nel mezzo. I dati costantemente forniti da AAMS, e i commenti dei maggiori dirigenti dei Monopoli, sono molto più positivi di quanto l'esponente del PD lasci intendere. Che però l'alveo in cui si è inserito il gioco legale sia ancora schiacciato dalle forme legate all'illegalità, questo è fuori di dubbio. Ma il problema, spesso, è proprio alla radice.È fuga verso le room .com?

Il sistema normativo e soprattutto il regime fiscale spesso soffoca proprio quel settore del gioco online che ha maggiori probabilità di essere insidiato dagli operatori illegali. Parliamo naturalmente del poker online, che sotto questo punto di vista non regge ancora il confronto con le poker room cosiddette '.com'. Come abbiamo avuto modo di vedere nei giorni scorsi, è decisamente possibile che molti player, scoraggiati dalla situazione attuale del poker online in Italia, si siano fatti tentare dal ritorno alle sale estere.

Il problema della classe politica è che spesso – per non dire quasi sempre – evidenzia e si lamenta di un problema, tuttavia senza suggerire una o più soluzioni concrete. Perché invece di lamentarsi del fatto che legalizzare il settore dei giochi non abbia portato gli effetti sperati – dando addosso a un mercato che negli ultimi hanni ha tenuto in piedi la baracca in più di un'occasione – non vengono fatte proposte per migliorarlo?

La situazione del poker live è emblematica, sotto questo punto di vista. La richiesta c'è, come testimoniano i club che viaggiano sul confine tra legalità e irregolarità (si badi bene all'uso del termine), ma che sono comunque pieni di giocatori. Eppure non si fa nulla per creare un mercato totalmente legale, e quindi controllabile e tassabile. A buttar giù un castello di carte è un attimo: è a costruirlo che ci vogliono pazienza, idea e mano ferma.

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