La crisi del poker online non risparmia né il cash game né la versione a torneo. Tuttavia sembra esserci un’oasi capace di resistere nonostante tutto: le tournament series, al secolo le serie di tornei. A patto di non esagerare.
La crisi del poker online non risparmia né il cash game né la versione a torneo. Tuttavia sembra esserci un’oasi capace di resistere nonostante tutto: le tournament series, al secolo le serie di tornei. A patto di non esagerare.
La crisi del poker online non risparmia né il cash game né la versione a torneo. Tuttavia sembra esserci un’oasi capace di resistere nonostante tutto: le tournament series, al secolo le serie di tornei. A patto di non esagerare.
Non è un bel momento per il mercato del poker online. A livello americano il mercato sta ripartendo in queste settimane, mentre in Europa tutti i principali mercati europei sono in crisi, chi più chi meno. In Italia, purtroppo, la situazione non è molto migliore rispetto ad altrove, anche se non siamo ai livelli critici di Spagna e Francia. Tuttavia non tutto è da buttare: le tournament series, ad esempio, continuano a essere apprezzate.
Il cash game e i tornei negli ultimi mesi perdono terreno rispetto all’anno scorso a colpi di percentuali a due cifre. Ma le tournament series sembrano non risentirne, se non qualche concepibile passaggio a vuoto. Tanto che sempre più poker room stanno organizzando serie di tornei, prendendo esempio da PokerStars.it, la room leader del mercato italiano nonché apripista in tal senso.
Ma come mai questo formato viene così tanto apprezzato dai giocatori di poker online italiani? Tecnicamente il buy-in degli eventi e i montepremi messi in palio, di solito, non sono molto diversi dai classici tornei settimanali o domenicali. Probabilmente è l’idea di competere in una sorta di lega, di campionato, a stuzzicare la fantasia dei poker player. Per non parlare del fatto che spesso vincere un torneo di una serie significa anche portarsi a casa un riconoscimento ufficiale, come può essere una targa commemorativa o qualcosa del genere.
Il rovescio della medaglia è che per continuare ad attirare i giocatori e la loro curiosità, questo genere di kermesse non può essere organizzata con una cadenza troppo frequente. Sempre prendendo l’esempio di PokerStars.it, al momento la room della picca prevede le SCOOP (Spring Championship Of Online Poker), le ICOOP (Italian Championship Of Online Poker) e le TCOOP (Turbo Championship Of Online Poker). Tre serie di tornei distribuite nell’arco di un anno, insomma.
Un palinsesto del genere è adeguato: mediamente una tournament series ogni 4 mesi (anche se d’estate ovviamente non sono previste) è una cadenza accettabile per mantenere viva la voglia di partecipare e al tempo stesso per non ricadere nella ripetitività, rischiando di ‘bruciare’ le varie manifestazioni.