Poker Live: C’era una volta… Stu Ungar, The Kid, la leggenda!

Oggi la nostra memoria ha incontrato il volto di una vera leggenda del poker, soprannominato The Kid. Lui è Stu Ungar. Considerato ancora oggi uno dei più forti giocatori di sempre di texas hold’em. Dal 2001 parte della Poker Hall of Fame.

Oggi la nostra memoria ha incontrato il volto di una vera leggenda del poker, soprannominato The Kid. Lui è Stu Ungar. Considerato ancora oggi uno dei più forti giocatori di sempre di texas hold’em. Dal 2001 parte della Poker Hall of Fame.

 

Ora raccontare chi era Stu Ungar non basterebbero di certo poche righe scritte qui sulla nostra rubrica ‘C’era una volta…’, ma noi vogliamo comunque ricordarlo, perchè lui, assieme a pochi altri come Doyle Brunson ad esempio, è il poker. Purtroppo però il successo e il denaro gli sono costati anche la vita, colpa della droga. Tutti i suoi soldi vinti nel corso degli anni li ha spesi per farsi di cocaina, crack o altro, e alla fine tale dipendenza gli è costata la vita nel 1998 all’età di 45 anni. Secondo il medico legale Stu Ungar è morto proprio a causa dei danni causati al cuore dagli anni di abuso.

 

Una vita vissuta all’eccesso estremo, tanto che su Stu Ungar è stato scritto un libro nel 2005 intitolato ‘One of a Kind: The Rise and Fall of Stuey “The Kid” Ungar, The World’s Greatest Poker Player’, ovvero ‘L’inimitabile: l’ascesa e la caduta di Stu “The Kid” Ungar, il più grande giocatore di poker al mondo’. Nel 2003 è stato poi realizzato anche un docu film sulla sua vita, intitolato: ‘High Roller: The Stu Ungar Story’. E’ forse l’unico giocatore al mondo a cui è stato dedicato un libro ed un docu film.

 

Nella sua carriera si dice abbia vinto più di trenta milioni di dollari, per poi morire con solo 800 dollari in tasca, l’unica eredità lasciata post morte. E’ stato l’unico ad aver vinto per ben tre volte il main event delle World Series of Poker. Anche John Moss ha vinto il titolo di campione del mondo per tre volte, ma vinse le sue prime WSOP per votazione.

 

Stu Ungar

L’ultimo successo di Stu Ungar è proprio la sua terza vittoria al main event delle WSOP, centrata nel 1997, un anno prima della sua scomparsa. Tornò sul tetto del mondo del poker dopo ben sedici anni, passati per lo più ad abusare di alcol e droga. Partecipò all’evento solo grazie all’amico Billy Baxter, che gli prestò i soldi per pagarsi il buy-in, dato che Stu Ungar era indebitato fino al collo. Prese i dieci mila dollari e vinse. Divise il premio con l’amico Bill, un milione di dollari. Durante il torneo Stu tenne una foto della figlia Stefanie nel portafoglio, e la chiamò regolarmente per aggiornarla sui suoi risultati. Dopo la vittoria mostrò la foto della figlia alle telecamere, dedicandole la vittoria. Dopo questo successo, Ungar fu soprannominato “The Comeback Kid” (“Il ragazzino ritornato”), dato che la sua ultima vittoria risaliva al 1981. Nel 1981 era semplicemente The Kid. Durante il torneo Ungar indossava un paio di occhialini rotondi con le lenti di colore blu cobalto che, secondo il suo co-biografo Peter Alson, avrebbero dovuto nascondere il collasso delle narici a causa dell’abuso di cocaina.

 

Tuttavia, non ci fu nessuna rinascita, anzi, i cinquecento mila dollari vinti li utilizzo per soddisfare il suo bisogno di drogarsi. In parte li perse anche in scommesse. Fatto sta che in un anno brucio tutto e alle WSOP del 1998, l’amico Bill Baxter si offrì nuovamente di finanziare la tassa di iscrizione, ma a pochi minuti dall’inizio del torneo Stu Ungar gli rispose di essere troppo stanco e di non sentirsi in grado di giocare. Confesso che non voleva mostrarsi in pubblico, perché ormai la droga l’aveva ridotto davvero male.

 

Nelle settimane successive fu visto anche mendicare per strada, chiedono soldi per tornare a giocare a poker, ma quei soldi gli servivano solo per comprarsi altra droga. Fu anche arrestato per possesso di stupefacenti, in quel periodo, poi fu ritrovato morto nella sua stanza all’Oasis Motel di Las Vegas. Aveva con sè 800 dollari, quello che gli rimane di un ennesimo prestito fatto una settimana prima dall’amico di sempre Billy Baxter.

 

Stu Ungar fu inserito nel Poker Hall of Fame nel 2001. In suo onore la figlia Stefanie ha pronunciato le parole «Shuffle up and deal» al Main Event delle World Series of Poker 2005. A causa della droga divorzio dalla moglie e in eredità, nonostante le vincite milionarie, non ha lasciato nulla. Una delle sue citazioni che tutti ricordano è «Non voglio essere chiamato un “buon perdente”. Mostratemi un buon perdente ed io vi mostrerò un perdente».

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