Editoriale Decreto Dignità: le bugie hanno le gambe corte….sono le Slot-VLT il gioco d’azzardo che produce più dipendenza!

Le bugie hanno le gambe corte….non era il poker online il gioco che portava alla dipendenza? NO assolutamente NO, l’83% dei giocatori a rischio Ludopatia giocano alle Slot-VLT secondo i risultati della ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità, quindi proibire la pubblicità del gioco d’azzardo non inciderà che in minima parte sui giocatori patologici.

Le bugie hanno le gambe corte….non era il poker online il gioco che portava alla dipendenza? NO assolutamente NO, l’83% dei giocatori a rischio Ludopatia giocano alle Slot-VLT secondo i risultati della ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità, quindi proibire la pubblicità del gioco d’azzardo non inciderà che in minima parte sui giocatori patologici.

Torniamo sulle dichiarazioni contro il poker online e la pubblicità del gioco d’azzado che rovina le famiglie gridate ai 4 venti da molti esponenti politici…ma visto che le bugie hanno le gambe corte, ecco le dichiarazioni di Giovanni Kessler, direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rilasciate ai colleghi di Agipronews durante la riunione sul gioco, che smentisce tutte le affermazioni ed interviste dal ministro del lavoro Luigi Di Maio e da vari esponenti del governo, che hanno sempre sempre puntato il dito contro la pubblicità del gioco d’azzardo come la causa principale dei giocatori patologici, quando 83% dei giocatori problematici giocano da fisico alle Slot-VLT (che lo ricordiamo non fanno pubblicità) e quindi non verrebbero minimamente toccati da questo provvedimento.

«Su 18,5 milioni di italiani che hanno giocato nell’ultimo anno, 1,5 sono giocatori problematici e 1,4 milioni sono a rischio moderato. Tra gli 1,5 milioni di giocatori problematici, il 50% ha giocato alle Awp, il 33% alle Vlt e l’11% alle scommesse virtuali». Lo ha detto Giovanni Kessler, direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso dell’incontro sul futuro dell’industria del gioco legale, tenuto questo pomeriggio a Roma in Confindustria. Kessler ha anticipato i risultati della ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità, commissionata da Ministero dell’Economia e Agenzia delle Dogane, su 12mila intervistati, e che sarà pubblicata a settembre 2018.

Se facciamo quindi i calcoli 83% dei giocatori problematici (e non ludopatici è bene precisarlo) giocano alle VLT-Slot, mentre 11% alle scommesse virtuali. Il tanto “temuto” poker online non è neppure inserito in questo elenco….. I numeri sono numeri….come le bugie hanno le gambe corte….

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