Poker live Italia: L’IPT Ha fatto il vuoto?

L’ Italian poker tour, e’ ormai diventato l’evento di poker live piu’ importante a livello Italiano. In questo editoriale mi sono chiesto se c’e ancora spazio per gli altri tornei, e se la situazione nel lungo periodo possa cambiare.

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L’ Italian poker tour, e’ ormai diventato l’evento di poker live piu’ importante a livello Italiano. In questo editoriale mi sono chiesto se c’e ancora spazio per gli altri tornei, e se la situazione nel lungo periodo possa cambiare.

 

 

 

L’Ipt e’ organizzata dalla Pagano Events la societa’ fondata dalla Famiglia Pagano. Molti di voi conoscono Luca Pagano come grande giocatore di poker, o per le sue telecronache a Pokermania su italia uno, ma magari altri non sanno che Luca e’ anche un organizzatore di eventi, insieme a suo padre Claudio e al suo team. Lo sponsor della manifestazione e’ Pokerstars.it che ha investito in questi due anni moltissimi soldi per rafforzare il proprio brand e quello della manifestazione, e questa unione sta realizzando ottimi risultati.

 

ìipt
Una bella immagine della picca simbolo di Pokerstars.it

La seconda stagione e’ iniziata con la tappa di San Marino con circa 400 iscritti, poi si e’ giocato a Venezia con il record assoluto di presenza superando il tetto dei 500 giocatori al via, mentre la terza tappa appena conclusa a SanRemo ha fatto registrare circa 400 players.

Il buy-in (biglietto d’ingresso) e’ il piu’ alto fra i tornei organizzati in italia ed e’ di 2200 euro, per il main event principale, ma con un po di fortuna si puo’ qualificarsi  online sulla poker room, spendendo realtivamente poco. Sono spesso presenti all’ Ipt giocatori stranieri che hanno vinto il biglietto giocando sulla versione .com di pokerstars, o reputano conveniente giocare in Italia con i nostri players che di norma in Europa non sono considerati tra i migliori giocatori, anche se negli ultimi anni il livello del gioco in Italia e’ notevolmente aumentato.

 

dario minieri

Dario Minieri e’ sempre presente a tutte le tappe IPT

 

I principali punti di forza Dell’ Ipt (Italian poker tour)

 

1) La possibilita’ di qualificarsi online con pochi euro, in uno dei tanti satelliti proposti sulla poker room online pokerstars.it

2) La presenza di tutti i principali giocatori di poker italiani

3) La presenza di giocatori stranieri

4) La presenza dei principali media di settore e non solo del settore poker, ma anche di altri settori oltre i principali quotidiani online.

5) La grande pubblicita’ mediatica che attira sempre nuovi giocatori

6) L’enorme montepremi che contribuisce ad attirare nuovi giocatori

7) Le tante location diverse che la manifestazione riesce a raggiungere in Italia , ma ora anche nel resto del mondo.

 

Ma chi puo’ fermare lo strapotere di questo torneo in Italia? Chi sono i veri antagonisti?

 

poker grand prix

Le ragazze immagine di Gd poker

 

Il torneo che in linea di principio (quando e’ nato) era destinato a competere con l’Ipt era il PGP (Poker Grand Prix) organizzato da GD poker, ma una serie di mosse secondo il mio punto di vista assurde, hanno ridimensionato di molto il torneo che ormai ha una presenza media che non supera i 150 partecipanti, e un forte disinteresse mediatico.

 

Il but-in del torneo e’ fissato a 1650 euro e le tappe del torneo si giocano quasi tutte nel casino’ di Saint Vincent in Valle D’aosta, tranne una tappa che si gioca a Venezia. In questa stagione queste sono state le presenze al main event che ha un montepremi garantito di 200 mila euro. Nella prima tappa  a Marzo 176 iscritti e un montepremi di oltre 256 mila euro, nella seconda tappa a Maggio gli iscritti calavano a 142 e il garantito veniva di poco coperto, nella terza tappa di Giugno i giocatori iscritti precipitavano a soli 90, e credo per la prima volta nella storia del poker live italiano, un torneo garantito anadava nettamente sotto, mentre nella quarta tappa di Luglio i giocatori al via erano 154, per un montepremi di circa 220 mila euro.

 

max pescatori

Max Pescatori al tavolo da gioco

 

Scorrendo i numeri dei partecipanti iscritti al main event, si puo’ notare la grande differenza fra le due manifestazioni, perche’ i numeri parlano da soli, ma a difesa del PGP si puo’ dire che il torneo e’ organizzato molto bene da Gd poker e dal proprio staff con grande professionalita’, ma sul torneo secondo me influiscono molti aspetti negativi che elenco.

 

1) La concentrazione delle tappa a Saint Vincent (casino’ secondo me poco adatto al poker)

2) La forte diminuzione di GD poker come brand di poker online capace di attirare molti giocatori ad iscriversi ai satelliti per vincere il torneo

3) Scarsa pubblicita’ a livello mediatico di questo avvenimento

4) Scarsa capacita’ di attirare al torneo i poker team di altri marchi concorrenti

5) Nessuna presenza di giocatori stranieri

 

Mi auguro per il bene del poker live italiano, e per non avere una forte egemonia stile monopolistica che questo torneo nel breve riesca a cambiare marcia, ma ho forti dubbi che questo possa accadere nel brevissimo tempo per via dei fattori che ho elencato sopra.

 

campionato italiano pokerclub

Una bella iimmagine del tavolo finale del campionato italiano

 

Campionato Italiano Pokerclub by Lottomatica.

 

Il campionato italiano pokerclub by lottomatica e’ organizzato da Domenico Tresa e dal suo team, in collaborazione con Lottomatica. Quasi tutte le tappe del campionato si giocano al casino’ Municipale di Campione D’Italia, la prossima invece si disputera’ al casino’ Perla a Nova Gorica in Slovenia.

 

Il buy-in del main event e’ di 1100 euro e la nuova stagione ha una media di circa 150 players a tappa. A questo appuntamento sono presenti i team di lottomatica e Snai poker, e a volte anche qualche poker players di altri team di poker Italiani. Non sono quasi mai invece presenti giocatori stranieri, e pochissimi provengono dai satelliti online organizzati dalla poker room sponsor Pokerclub.

 

alessandro pastura

Alessandro Pastura del team Pokerclub

 

Anche in questo caso come nel PGP i numeri sicuramente sono molto inferiori rispetto all’IPT, anche se il casino’ di campione offre un ottima location per giocare a poker, e lo staff di Italian  Rounders e’ sinonimo di professionalita’, ma sul torneo per me influiscono i seguenti fattori negativi:

 

1) L’impossibilita’ di qulaificarsi con satelliti online

2) Scarsa pubblicita’ a livello mediatico del torneo, che suscita poco interesse sia fra i giocatori che fra gli addetti ai lavori

3) La non presenza di giocatori stranieri

4) La presenza costante degli stessi giocatori al main event

5) Pochi “Big”  dei principali team di poker

 

Anche per quanto riguarda il Campionato Italiano pokerclub il mio augurio e’ che possa crescere per il bene del poker live italiano. la concorrenza e’ sempre un bene, aiuta a migliorare il poker live in Italia.

 

Vieni a discutere di questo editoriale e di tantissimi altri argomenti con oltre 6500 piwelli nel nostro grande forum!

 

Redaelli “Boss” Tiberio

 

 

 

 

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