Come calcolare le possibilità di vittoria della propria mano durante i momenti convulsi di una mano di poker? Esponiamo in questo articolo uno dei metodi più veloci e comodi per eseguire calcoli altrimenti molto complessi.

Come calcolare le possibilità di vittoria della propria mano durante i momenti convulsi di una mano di poker? Esponiamo in questo articolo uno dei metodi più veloci e comodi per eseguire calcoli altrimenti molto complessi.

Quante volte vi è capitato di sentire giocatori di poker snocciolare percentuali di probabilità di vittoria delle varie mani secondo la configurazione del board? Non vi siete mai chiesti come potessero eseguire calcoli così complessi durante lo svolgimento di una mano, magari di poker online? Oggi proveremo ad illustrare un metodo per il calcolo delle percentuali per chi di voi si fosse da poco affacciato al mondo del Texas Hold’Em.

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PokerWingman, un programma per calcolare le probabilità
Anzitutto dobbiamo introdurre il concetto di Out. Chiameremo Out tutte le carte presenti nel mazzo in grado di migliorare la nostra mano rendendola, con ragionevole sicurezza, la mano vincente. Se ad esempio ci trovassimo a giocare con Jc 10c e sul flop trovassimo 7c 9p Qc avremmo ben due progetti, di scala e di colore. Quanti out avremo? 9 out per il colore (le carte di cuori rimaste nel mazzo) e 6 per la scala (tutti gli otto e tutti i kappa meno quelli di quadri, già contati nel gruppo precedente). Totale di 15 out per ottenere almeno un punto molto probabilmente vincente.
Il poker è un gioco di numeri e calcolo
Veniamo ora alle percentuali. Quante probabilità abbiamo che cada uno di quei 15 out tra turn e river? Possiamo procedere in un modo semplice, ovvero moltiplicando gli out a disposizione per il doppio delle carte che ancora devono ancora scendere sul board. In questo caso:
15 x 2 x 2 = 60%
La nostra mano ha dunque il 60% di possibilità di chiudere almeno uno dei suoi progetti. Se proviamo a calcolare con precisione questa percentuale vedremo che la cifra esatta è pari a 54.1%. Tutto sommato non una grande differenza considerando la semplificazione che il metodo esposto poco sopra ci garantisce. In via generale possiamo dire che all’aumentare degli out la percentuale ottenuta con il metodo veloce va adattata verso il basso di circa sei-sette percentili.
Domani vedremo come incrociare queste percentuali con il piatto e quelle che vengono chiamate le pot-odds.
scritto da Luca ‘ilFilosofo‘ Barbi

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