Moorman e gli altri VIP a favore dei tornei freezeout

L’inglese Chris Moorman qualche torneo in carriera l’ha giocato… Se uno come lui si schiera pubblicamente a favore della classica formula dei tornei freezeout, allora bisogna seriamente prendere in considerazione il suo parere.

L’inglese Chris Moorman qualche torneo in carriera l’ha giocato… Se uno come lui si schiera pubblicamente a favore della classica formula dei tornei freezeout, allora bisogna seriamente prendere in considerazione il suo parere.

 

Il dibattito sulle nuove formule del poker live non va di moda solo in Italia ma anche all’estero. Qualche giorno fa hanno destato parecchio rumore le dichiarazioni di Matt Savage, noto direttore di tornei WPT, che si schiera a favore dei cari vecchi tornei freezeout, senza re-entry o altre invezioni simili (da lui stesso introdotte…). In particolare Savage evidenzia il fatto che i giocatori non partono con le stesse chanche di vittoria e che molti tentano di rientrare nel Main Event di una manifestazione, danneggiando così i Side e il cash game.

 

Non si sono fatte attendere altre dichiarazioni illustri, che appoggiano in sostanza le idee di Savage. Il fortissimo grinder britannico Chris Moorman ha scritto un lungo post sul suo blog personale in difesa della amata formula freezeout, spiegando nel dettaglio i motivi. Andiamo a leggere cosa scrive Moorman: “I format con re-entry snaturano il gioco e sono insostenibili nel lungo termine. Secondo me sono profittevoli solo negli High Roller, dove i ricchi businessmen non hanno problemi a pagare buy-in da oltre 100mila dollari. Nei tornei come il WPT però non vanno affatto bene…

 

La scorsa settimana ho giocato il WPT Montreal, che prevedeva un buy-in di 3.850$ e tre Day 1. Un player poteva spendere fino a 11.400$ e il premio minimo era di 5.204$… Praticamente in questo caso bisognerebbe puntare ad arrivare nel 5% dei migliori, mentre in un normale freezeout solitamente il 15% del field può considerarsi vincitore.

 

Un altro problema dei re-entry è sicuramente il grande vantaggio che conferiscono ai pro nei confronti dei player occasionali, con bankroll decisamente più ridotti. Chi vince un satellite non può di certo permettersi di pagare tutti i buy-in… I pro inoltre possono tranquillamente gamblare i loro primi entries e questo danneggia la purezza del gioco.

 

Bisogna sempre ragionare nel lungo termine, Le formule che favoriscono i pro possono essere inizialmente anche apprezzate da tutti, ma alla fine faranno sparire i fish che sono fondamentali per il gioco. Comunque ci sono anche aspetti positivi dei re-entry. I prizepool ad esempio diventano più importanti… Non voglio che vengano abolite completamente le nuove formule, ma bisogna darsi una regolata.”

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