Michael Phelps arrestato dopo una sbronza al casinò

Non è la prima volta che Michael Phelps, leggenda del nuoto a appassionato di poker, viene arrestato per guida in stato d’ebbrezza. Questa volta è successo dopo una sessione di otto ore al casinò Horseshoe di Baltimora…

Non è la prima volta che Michael Phelps, leggenda del nuoto a appassionato di poker, viene arrestato per guida in stato d’ebbrezza. Questa volta è successo dopo una sessione di otto ore al casinò Horseshoe di Baltimora…

 

Il più grande nuotatore di tutti i tempi, una vera leggenda vivente dello sport, è perseguitato dai vizi dell’alcol e del gioco d’azzardo. Stiamo parlando dell’australiano Michael Phelps, fenomeno classe ’85 che a Londra 2012 era diventato l’atleta più titolato nella storia delle Olimpiadi. Dopo quell’exploit, Phelps aveva deciso di smettere per dedicarsi tra l’altro al poker, sua grande passione! Lo scorso anno ha perfino partecipato alle mitiche WSOP di Las Vegas. In questa stagione però è tornato a nuotare per puntare a Rio 2016. Ha scelto un pessimo momento per rendersi protagonista di un grosso scandalo, riportato da tutti i giornali sportivi…

 

Lunedì sera infatti Phelps ha trascorso otto ore nel casinò Horseshoe di Baltimora, a due passi da casa sua. A quanto pare non ha giocato a poker, ma è stato coinvolto in una lunga sessione di Black Jack, durante la quale deve aver esagerato con i drink… Quando ha lasciato il casinò all’una di notte, si è messo al volante con un tasso alcolemico troppo alto. Le forze dell’ordine lo hanno fermato e hanno riscontrato un tasso doppio rispetto a quello consentito.

 

Già dieci anni fa, quando aveva appena 19 anni, Phelps era stato arrestato per lo stesso identico motivo. Il vizio del bere dunque deve essere un problema con il quale combatte ormai da parecchio tempo… Sui social martedì Phelps si è subito premurato di chiedere scusa per il brutto episodio, rivolgendosi soprattutto alle persone che ha deluso. Si riferisce probabilmente ai suoi cari, visto che la mamma Debbie è impegnata a combattere l’alcolismo tra i giovani, proprio spinta dal passato burrascoso del figlio.

 

A questo punto sorgono spontanee un paio di domande… Come mai Phelps ha deciso di tornare a nuotare? Forse per restare lontano da brutte tentazioni o forse perché con il gioco si è rovinato e ha bisogno di recuperare i soldi persi? La sua storia è davvero pazzesca, se pensiamo che anche altri grandi campioni del nuoto australiano hanno dovuto affrontare sfide difficili lontano dalla vasca. Ian Thorpe ha sollevato un polverone dichiarando la sua omosessualità mentre Grant Hackett è tornato a nuotare a 34 anni dopo aver sofferto di dipendenza da sonniferi e patito pesanti situazioni familiari.

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