Dal Marocco ci arriva una curiosa storia che incrocia il poker live con la politica. Salaheddin Yatim si piazzato terzo al WPTN di Marrakech vincendo oltre 40mila euro, peccato che suo padre sia un politico schierato apertamente contro il gioco d’azzardo…
Un paio di settimane fa disputato in quel di Marrakeck un WPT National da 502 iscritti che ha visto trionfare un certo Mostafa Boukri, davanti al runner-up francese Alid Touil. Ovviamente da noi interessava poco l’esito di quel final table… ma c’è una storia che in questi giorni sta facendo il giro del web e riguarda il terzo classificato del torneo in questione. Lui si chiama Salaheddine Yatim, ha intascato oltre 40mila euro grazie al suo piazzamento sul podio e non è certo un nome noto del poker europeo…
Il suo ‘babbo’ però è molto più famoso, nell’ambiente della politica locale. Si chiama Mohamed Yatim ed è una personalità rispettata che si batte in particolare contro la diffusione e la legalizzazione del gioco d’azzardo in Marocco… È chiaro a questo punto che nella famiglia Yatim c’è qualcosa che non quadra. Tra l’altro il figlio Salaheddine non è proprio un giocatore occasionale: solo in questo 2014 ha piazzato ben 12 bandierine live, quasi tutte a Marrakech.
Capite dunque perché la notizia ha fatto sorridere in molti e ha girato parecchio in rete. Il padre Mohamed vorrebbe abolire le pubblicità sul gioco nel Paese e affossare il settore, mentre suo figlio si diverte nei casinò. A tal proposito il politico non ha glissato e ha rilasciato una dichiarazione: “Mio figlio non fa nulla di illegale, partecipa a tornei che per il momento sono consentiti dalla legge. Questo non toglie che sia giusto combattere il gioco e cercare di limitarlo il più possibile“.
Pare dunque che il padre non ce l’abbia con il figlio per le sue idee differenti sul gioco d’azzardo. Certamente però senza quel terzo posto al WPT la carriera politica di Mohamed sarebbe proseguita in maniera più semplice e spedita…