Vi proponiamo oggi un interessante e azzeccato paragone sul quale punta molto, tra gli altri, anche il campione e imprenditore americano Erik Seidel. Il poker può essere visto infatti come una start-up, con molti rischi da calcolare.
Vi proponiamo oggi un interessante e azzeccato paragone sul quale punta molto, tra gli altri, anche il campione e imprenditore americano Erik Seidel. Il poker può essere visto infatti come una start-up, con molti rischi da calcolare.
Vi proponiamo oggi un interessante e azzeccato paragone sul quale punta molto, tra gli altri, anche il campione e imprenditore americano Erik Seidel. Il poker può essere visto infatti come una start-up, con molti rischi da calcolare.
Forse vi sarà già capitato di ascoltare qualcuno parlare del poker come di un’attività da businessmen, qualcosa che coinvolge le dinamiche tipiche dell’imprenditoria. Molti giocatori del resto si destreggiano nel doppio ruolo di giocatore e uomo d’affari, abbandonando magari ad un certo punto uno dei due campi per concentarsi solo sull’altro. Questo tema molto interessante ritorna in un’intervista rilasciata da Erik Seidel (impegnato al momento nel WPT di Las Vegas) al portale Entrepreneur, che si occupa di finanza, affari e lavoro.
Seidel nell’intervista inizialmente risponde alle solite domande, spiegando come ha iniziato a giocare a poker, quali sono state le reazioni in famiglia, quanto conta il fattore fortuna e via dicendo. Si arriva dunque a parlare del poker paragonandola ad una start-up. Il giornalista Jason Saltzman sostiene infatti che molte startup falliscono, proprio come tanti giocatori di poker non riescono a fare soldi e diventare professionisti.
Seidel appoggia in pieno questa tesi: “Il duro lavoro e la passione sono gli ingredienti chiave. Le persone devono avere una mentalità aperta e realistica, per capire quali cambiamenti devono essere attuati sul modello di business quotidianamente. Non bisogna restare fissati su un’idea di partenza e basta. Ogni giorno devi migliorare e soprattutto cambiare per fare meglio del giorno prima“.
In poche parole Seidel è riuscito effettivamente a riassumere la filosofia che c’è nella testa di un pokerista vincente e di un affarista di successo. Se lo dice lui, del resto, c’è da crederci. Ricordiamo che Seidel è stato a lungo il pokerista più vincente nella All Time Money List. In carriera ha vinto più di 20 milioni di dollari nei tornei live e si è interessato personalmente ai suoi investimenti. Fidiamoci dunque della sua parola.