Vi abbiamo raccontato come è finito il Challenge da 100.000$ agli Aussie Millions 2015 ma l’ultima mano dell’heads-up merita davvero un approfondimento. Non si è mai visto un torneo del genere terminare con una svista clamorosa…
Vi abbiamo raccontato come è finito il Challenge da 100.000$ agli Aussie Millions 2015 ma l’ultima mano dell’heads-up merita davvero un approfondimento. Non si è mai visto un torneo del genere terminare con una svista clamorosa…
Vi abbiamo raccontato come è finito il Challenge da 100.000$ agli Aussie Millions 2015 ma l’ultima mano dell’heads-up merita davvero un approfondimento. Non si è mai visto un torneo del genere terminare con una svista clamorosa…
Per chi se lo fosse perso, il fortissimo tedesco Ole Schemion questo weekend è stato beffato incredibilmente da Richard Yong nell’heads-up finale del Challenge da 100.000$ di buy-in agli Aussie Millions australiani. L’ultima mano però merita assolutamente un ulteriore approfondimento da parte nostra. Non capita tutti i giorni infatti di vedere un call con ‘jack alta’ nel colpo decisivo di un torneo da 100mila dollari di iscrizione…
Raccontiamo di nuovo come è andata. Yong era in vantaggio nel testa-a-testa con 5 milioni di chips contro il milione e mezzo di Schemion. A questo punto Yong spilla J-10 suited a quadri da SB e completa, Schemion checka con 9-8 off. Il flop è 7-6-2 con due cuori. Schemion checka, Yong punta 150k, Schemion pusha e Yong chiama! Il turn è un 6, il river è un 4.
Con questa mano termina il torneo e tutti ovviamente si sono chiesti come abbia fatto Yong a inventarsi quel call.. Noia, stanchezza o una paurosa svista? Ebbene, il vincitore ha spiegato poi di aver visto male le carte. Pensava infatti di avere 4/5 di colore al flop. Ha confuso i semi rossi delle carte e in effetti è una cosa che può capitare dopo tante ore di gioco…
La spiegazione di Yong secondo noi è plausibile ma in tanti non ci hanno creduto. Ormai siamo talmente abituati a vedere cose strane ai tavoli da poker… Yong magari sperava nei suoi miseri 3/5 di colore (perché il 6 a terra era di quadri) ma la verità è che non lo sapremo mai con certezza…
L’unica cosa certa è che un torneo importante come questo non è finito con un fantacooler o con un bluff coraggioso, ma con una mano inspiegabile che resterà sicuramente nella storia. GG a tutti.