Il salto che aveva sempre desiderato sta per divenire realtà. Dusty Schmidt ha annunciato il suo passaggio al golf, il suo sport preferito. Il poker resterà, ma solo per qualche sessione rilassante. Ecco i dettagli di questa strana avventura.
Il salto che aveva sempre desiderato sta per divenire realtà. Dusty Schmidt ha annunciato il suo passaggio al golf, il suo sport preferito. Il poker resterà, ma solo per qualche sessione rilassante. Ecco i dettagli di questa strana avventura.
Il salto che aveva sempre desiderato sta per divenire realtà. Dusty Schmidt ha annunciato il suo passaggio al golf, il suo sport preferito. Il poker resterà, ma solo per qualche sessione rilassante. Ecco i dettagli di questa strana avventura.
Come si passa dal panno verde al manto verde di un curato campo da golf? Un passaggio forse poco ortodosso, ma comunque di grande impatto, ancor più considerando che Dusty “Leatherass” Schmidt farà davvero quel salto. Con il 2012 infatti Dusty ha deciso di coronare il proprio sogno e di entrare a fare parte del PGA, il noto circuito golfistico.
«Ho trent’anni e le possibilità di riuscire ad avere una carriera all’interno del PGA Tour si stanno affievolendo, ma non sono ancora del tutto esaurite. Ho poche probabilità di riuscirci, ma nella mia vita sono riuscito in imprese più difficili».
Sono queste le premesse tracciate da Leatherass, uno che già a 18 anni aveva infranto record mondiali, lasciati per strada a mo’ di mollica di Pollicino da uno come Tiger Woods. Poi un infortunio, all’età di 23 anni, che lo costrinse allo stop e al periodo di riposo che gli fece poi scoprire il poker.
Basta poker dunque? Non proprio. Dusty non ha intenzione di smettere completamente con il poker, ma di ridurre notevolmente il suo traffico di gioco portandoci attorno ai 20 mila dollari mensili come volume totale di traffico. Praticamente nulla rispetto a quanto giocato sinora. Resta da vedere se lo scontro conTiger Woods lo vedrà preparato e forte come in quello, per ora ipotetico, con Phil Ivey. In ogni caso in bocca al lupo, le scelte coraggiose meritano un lieto fine.