AAMS e ARJEL pronte ad accogliere anche la Spagna

Presto anche il regolatore per il gioco online spagnolo si unirà al già esistente accordo di collaborazione che c’è tra i regolatori di gioco AAMS E ARJEL. Ben presto si formerà dunque un’interessante triade formata dall’Italia, la Francia e in ultimo la Spagna.

Presto anche il regolatore per il gioco online spagnolo si unirà al già esistente accordo di collaborazione che c’è tra i regolatori di gioco AAMS E ARJEL. Ben presto si formerà dunque un’interessante triade formata dall’Italia, la Francia e in ultimo la Spagna.


L’accordo preesistente tra AAMS e ARJEL è stato firmato l’anno scorso nel mese di giugno. Nato per volanta di entrambe le autorità di gioco, con lo scopo unico di preservare e sostenere tutti gli operatori di gioco online legali, tutelando gli operatori in regola e proteggendo  i giocatori sempre più esposti al rischio di cadere in mani sbagliate, rappresentate dai siti per la legge illegali. Accordo che in pochi mesi sembra aver già dato segni molto positivi, come rivelato al recente Legal Gaming Summit di Londra Francesco Rodano, responsabile AAMS: «Francia e Italia non possono regolamentare da soli il gioco online, ma possono cooperare. Stiamo scrivendo una lista degli operatori che esercitano in entrambi i paesi, per scambiarsi informazioni sui concessionari inadempienti. Per una liquidità comune su poker e skill games, invece, è necessario modificare la legge francese e sono quindi necessari tempi lunghi. Alcuni paesi sono privi di una regolamentazione o adottano standard normativi incompatibili con quelli degli altri Stati membri».

Ora, invece, il campo s’è allargato, coinvolgendo nell’accordo anche la Spagna, che entrerebbe a far parte del progetto stretto mesi fa da AAMS e ARJEL. Un passo importante per tutto il movimento pokeristico dei tre paesi, e lo stesso Francesco Rodano s’è espresso in maniera molto favorevole, dichirando che unire la Spagna al progetto è un passo quasi obbligatorio. Una unione che in un futuro si possa trasformare in qualche cosa di più, magari creando un modello comune europeo di liquidità, come lo stesso Juan Carlos Alfonso, vice direttore del settore normativo spagnolo, ha dichiarato in una sua recente intervista. Un gran bel passo in avanti che sdoganerebbe finalmente il poker online, da anni racchiuso tra i confini di uno stato.

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