Poker e Fisco: Carlo Braccini vince anche in appello contro l’Agenzia delle Entrate

Sembra che sia arrivata al capolinea la querelle burocratica che vedeva coinvolto il poker player Carlo Braccini e l’Agenzia delle Entrate. Conclusa con la sconfitta di questi ultimi che hanno visto rigettata la propria richiesta di appello.

Sembra che sia arrivata al capolinea la querelle burocratica che vedeva coinvolto il poker player Carlo Braccini e l’Agenzia delle Entrate. Conclusa con la sconfitta di questi ultimi che hanno visto rigettata la propria richiesta di appello.

 

 

 

Altro capitolo della controversa vicenda che vede coinvolto un giocatore di poker live italiano nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Controversa perché ancora non è chiaro come mai l’AdE continui in questa sua guerra ai giocatori di poker, rei di aver ottenuto vittorie in denaro nelle case da gioco in stati appartenenti all’area della Comunità Europea, quindi non soggette a tassazione da parte dell’Italia. Cosa ampiamente documentata dalla sentenza del 22 ottobre che diede ragione a Cristiano Blanco rigettando la richiesta dell’Agenzia Tributaria.

 

La Commissione Tributaria Regionale di Perugia ha si è espressa quindi in linea con quella sentenza, chiudendo ogni discorso in pochi minuti, come lo stesso Carlo Braccini ha scritto su facebook: “appena terminata l’udienza della commissione tributaria regionale per appello da parte dell’ADE…diciamo che l’appellante (ADE) non ha fatto una bella figura..chapeaux al giudice relatore che ha così esordito “la CJE ha ben chiarito con la sentenza del 22 ottobre 2014 come stanno le cose…appellante(ADE), cosa ha da dire in merito?” …l’appellante non aveva studiato…

 

Cristiano Blanco

Quindi un procedimento di appello che non aveva il minimo fondamento e tantomeno qualche possibilità di ragione. Il giudice – come spiega Gioconews – ha riassunto la situazione ricordando l’Isi, il sostitutivo d’imposta che viene prelevato dal casinò ospitante del torneo e che rende illegittima la richiesta di tributi da parte della nazione di residenza del soggetto.

 

Ma su questo altre commissioni provinciali hanno già dato ragione al contribuente come la stessa di Perugia e chi ha rinviato la questione in Europa ha definito la vicenda con l’illegittimità di quelle cartelle esattoriali. Per questo non abbiamo nulla da aggiungere” Questo il laconico commento del giudice.

 

Una nuova vittoria dei giocatori di poker quindi contro l’operazione All-in che, a quanto pare, mirava a rinvigorire le casse dello stato ma in maniera del tutto fuori legge.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non perderti le ultime notizie da Poker Italia Web
© 2026 Il presente sito web pokeritaliaweb.org è di proprietà di «BETANDEAL S.L.», con sede legale in 49028 Zamora (Spagna), Calle Puentico, 9, P. IVA ESB49294242. La gestione e l’operatività del sito sono affidate a «GLOBAL GAMING MARKETING SERVICES S.L.», con sede legale in 51001 Ceuta (Spagna), Calle Camoens 4, ufficio 9, P. IVA ES51040673.