È iniziata ormai una nuova stagione pokeristica e allora vediamo quali sono le regole introdotte recentemente dalla Tournament Director Association. Non ci sono grandi rivoluzioni apparentemente ma bisogna sapere alcune cose interessanti…
È iniziata ormai una nuova stagione pokeristica e allora vediamo quali sono le regole introdotte recentemente dalla Tournament Director Association. Non ci sono grandi rivoluzioni apparentemente ma bisogna sapere alcune cose interessanti…
È iniziata ormai una nuova stagione pokeristica e allora vediamo quali sono le regole introdotte recentemente dalla Tournament Director Association. Non ci sono grandi rivoluzioni apparentemente ma bisogna sapere alcune cose interessanti…
Ormai il mese di settembre è iniziato e anche la nuova stagione pokeristica 2015/2016 ha preso il via. Se non lo avete già fatto, è arrivato il momento di dare un’occhiata al nuovo regolamento TDA per il poker live che è stato pubblicato poche settimane fa. La versione in italiano è stata tradotta da Christian Scalzi e Fabiano Stefanini. Possiamo dire in linea di massima che non ci sono grandi stravolgimenti nelle regole, però si toccano numerose questioni interessanti e ci sono delle cose da sapere assolutamente per i vostri tornei live. Diciamo che la tendenza è stata quella di confermare delle regole non ancora ufficializzate ma già adottate da molti casinò. Entriamo allora nello specifico…
Nell’articolo 2 si difende il diritto di ‘chiamare il tempo‘ puntando sulla responsabilità dei giocatori. A volte i players non se la sentono di dire chiamare il floorman durante una lunga tankata, ma il regolamento TDA sottolinea quanto questo diritto sia utile a velocizzare il gioco. Non bisogna temere dunque di chiamare il tempo al tavolo quando si ritiene che siano passati troppi minuti.
Nell’articolo 3 si invita a fare attenzione ai gesti al tavolo. Picchiettare sul tavolo per esempio equivale al check e dunque è meglio stare composti e controllare i propri movimenti. Nell’articolo 4 si parla di dispositivi elettronici. In particolare, si inivita ad impostare al minimo le suonerie dei telefoni o comunque di limitare i rumori che possono disturbare al tavolo.
Nell’articolo 12 si parla ancora di responsabilità dei giocatori, questa volta chiamati a non tacere quando al tavolo notano qualcosa di strano o un’assegnazione errata dei piatti. Se il dealer commette degli errori, è giusto che i giocatori lo segnalino al floorman di sala.
Si ufficializza poi una regola ormai sentita in molte location. Quando un giocatore è in all-in, al river tutti i giocatori nella mano devono mostrare le proprie carte. Nell’articolo 17 invece si difende il diritto di fare muck quando non ci sono situazioni di all-in. In questo caso dunque la mano può essere vinta uncontested.
Nel punto 24 si parla delle pile di chips. Da sempre i giocatori vengono invitati ad ordinare il proprio stack in pile da venti pezzi per facilitare il conteggio ad avversari e dealer. Adesso questa accortezza diventa una regola! I giocatori finalmente sono obbligati a fare le pile da venti.
Arriviamo al punto 29 che è sicuramente uno dei più interessanti. Qui si stabilisce che “Un giocatore deve trovarsi seduto quando viene distribuita l’ultima carta privata per poter partecipare alla mano“. Prima di oggi eravamo abituati a doverci sedere al tavolo prima che la nostra PRIMA carta venisse distribuita. Sicuramente ci saranno dei dibattiti per questa regola..
I punti toccati ovviamente sono molti di più e vi invitiamo ad andare a leggerli personalmente. Si punta molto sulla trasparenza nel gioco. Le puntate e le dichiarazioni verbali per esempio sono da sempre al centro di controversie e dibattiti. Vi basti pensare al caos che si può generare tra frequentatori di casinò vari e magari anche di circoli…