La traduzione letterale del Titolo del libro è “Il tuo peggiore nemico nel Poker”, ma nell’accezione più ampia del termine, può essere inteso come tutte quelle cose che ci impediscono di giocare al meglio delle nostre reali potenzialità.
In altre parole, le nostre debolezze interne, che sono il più grande ostacolo da affrontare per migliorare come giocatori di poker. Concetto che sapeva sfruttare al massimo in suo favore Stu Ungar, andando a scovare perfettamente le debolezze dei suo rivali.
Il libro aiuta il giocatore nei suoi leaks
Il Libro è diviso dall’autore in cinque parti ed ognuna prende in considerazione un difetto che è insito in noi e si manifesta in modo diverso a seconda delle persone, questi difetti sono: Dipendenza istintiva alla Logica, Delirio Personale, Lasciarsi guidare dall’Inconscio, Incapacità di procedere ed adeguarsi al tavolo ed infine Suscettibilità strettamente correlata allo Stress.
Per ogni capitolo Schoonmaker non si limita ad un approssimativa segnalazione del difetto, ma sviscera completamente l’argomento, spiegando come il tutto si possa riconoscere e come tali difetti possono essere dominati. Il tutto partendo dal basilare presupposto, che ogni giocatore, anche il più affermato, può sempre migliorare.
La copertina del Libro di Schoonmaker
Sicuramente un buonissimo libro di Psicologia del Poker, un libro fortemente consigliato per gli studiosi del Texas Holdem, un opera che aiuta il giocatore a venire a patti con i propri limiti in merito al poker. In definitiva sentiamo di poter affermare e ribadire il concetto che “Your Poker Worst Enemy” è uno dei massimi Libri mai pubblicati sulla Psicologia dei giocatori di Poker.
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Diego “DiegoElvis” Ricci