Il coach Semolaa ci introduce il concetto di varianza

semolaaLa varianza è un numero che ci consente di quantificare i valori assoluti dalla variabile, quindi quanto si discostano dalla media. Ma cosa è realmente la varianza? Ecco la spiegazione Luca “Semolaa” Murru coach di Pokeritalia School.

semolaaLa varianza è un numero che ci consente di quantificare i valori assoluti dalla variabile, quindi quanto si discostano dalla media. Ma cosa è realmente la varianza? Ecco la spiegazione Luca “Semolaa” Murru coach di Pokeritalia School.

La varianza tocca qualsiasi ramo economico e influenza quasi tutti i tipi di investimento ma non è mai quantificabile come nel poker. Quando un giocatore si siede al tavolo spera sempre di vincere la sessione e quando questo non accade rimane inconsciamente stupito o incredulo di come abbia perso nonostante abbia fatto mosse decisamente +EV (positive secondo il calcolo del valore atteso). Al ripetersi di sessioni perdenti la mente umana porta a pensare che si stia sbagliando qualcosa perché in tutto quello che si fa vi è la pretesa di vedere risultati postivi o negativi in base al rendimento della propria prestazione. Nel poker i risultati delle proprie giocate si riflettono nel corso dei mesi creando molto sconforto, soprattutto, in caso di downswing, nei giocatori alle prime esperienze. Diversi giocatori per non ammettere con se stessi la loro difficoltà ad accettare le perdite affermano di innervosirsi poiché provano fastidio nel commettere errori a prescindere dal risultato, tuttavia quando  vincono una mano giocata male non provano mai quel sentimento di frustrazione e sono contenti per aver portato i soldi a casa. Quanto conta gestire le emozioni nel poker? E’ tutto.

Quello che differenzia un buon giocatore da un top player è proprio la gestione delle emozioni nei momenti di stress, giocare il proprio TOP game anche quando si è appena iniziato una sessione con un down di 4 buy in. Un giocatore che arriva ad un livello mentale in cui è felice quando giocando al meglio la mano ha perso ed è dispiaciuto per aver vinto giocando male è l’ultima persona che vorremmo al tavolo. Provate a giocare con un approccio diverso non focalizzandovi mai sui soldi, se necessario controllate il saldo una volta alla settimana e quando vi sedete al tavolo prendete decisioni solo tecniche, come se steste giocando ad un videogioco. Se volete quantificare la varianza che c’è su ogni singola mano potete smanettarvi con questa formula:

Quello che si vince * Fold equity + Quello che perdiamo * le volte che veniamo chiamati/rilanciati. Se la radice quadrata del risultato che otteniamo è vicino al mio EV la giocata è a bassa varianza.

Esempio: Nl100

Oppo open raisa UTG, Hero Cold calla 67s sul CO, all fold.

Flop (7,5)234oppo bet 5, Hero raise 20

Supponendo che il nostro avversario ci rilanci/chiami il 50% delle volte12,5 * 0,50 + 20 * 0.50 = 16,25 radice quadrata = 4Applicando la formula dell’ev otterremo un numero preciso che indica l’ev della propria mano, se esso si avvicina a 4 significa che la giocata è a bassa varianza.

Vieni nella sezione dedicata alla scuola nel nostro forum, e scrivi direttamente a Luca “SEMOLAA” Murru coach di Pokeritalia School le tue considerazioni sul suo articolo..

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