PokerItalia School: come giocare le mani forti in particolari spot?

Capita di ritrovarsi con mani davvero forti ed avere difficolta a giocarle contro determinati avversari in particolari spot. Prova a darci qualche consiglio 'Il curioso', coach della PokerItalia School, la scuola lanciata da PIW in collaborazione con Gamerevolution.

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Capita di ritrovarsi con mani davvero forti ed avere difficolta a giocarle contro determinati avversari in particolari spot. Prova a darci qualche consiglio 'Il curioso', coach della PokerItalia School, la scuola lanciata da PIW in collaborazione con Gamerevolution.

Vorrei utilizzare una mano che mi è capitato di giocare al Nl200 6 max per rispondere ad una domanda che spesso mi viene rivolta in merito a come andrebbero giocate mani molto forti che spesso creano difficoltà contro alcuni giocatori in spot particolari. Questa la mano: Hero [Jc Jh] raises $6.00, Player 4 folds, Player5 raises $14.00  Stats: Vpip 49, Pfr 17, 3bet 3.0. Player1 folds, Player2 folds, Hero calls. Flop: Jd, 6c, Qc, Hero checks, Player5 bets $31.00, Hero raises $233.82, Player5 calls $126.83. Turn: 8h. River: 3s. Hero wins $419.15, Player5 shows [Ks Kc].

Mi pare questo un’utile esempio proprio perché risulta sufficientemente circostanziato, sarebbe certamente impossibile dare una risposta razionale alla domanda come gioco JJ se ricevo una 3 bet che mi pone fuori posizione, stavolta però abbiamo sufficienti elementi per poter dare una risposta decisamente orientata da un preciso calcolo dell’expected value. Ci troviamo in un tavolo six max short con altri 4 giocatori. E’ naturalmente obbligatorio aprire la nostra forte starting hands anche se ci troviamo UTG+1 (hijack), al tavolo sono presenti alcuni giocatori piuttosto aggressivi con percentuale di 3bet abbondantemente sopra average per cui sappiamo che in caso di 3bet di uno di questi con tutta probabilità 4betteremo per finire ai resti.

Tuttavia, con sorpresa, veniamo 3bettati da un giocatore loose passive che mostra percentuali di 3bet pari al 3%. L’ordine del nostro processo logico ci impone innanzitutto di dare forma a questo range di contro rilanci, corrispondente a tutte le coppie da JJ in su (JJ+) AKs e AKo. Nel valutare questo range dobbiamo calcolare che non di rado questa categoria di giocatori tende a creare trappole con mani come KK o AA basandosi sul fatto che chiamando con un range molto ampio e debole di mani (49%) è difficile attribuirgli mani forti, ma dentro questa percentuale sono anche ricomprese diverse mani in cui può avere 3bettato giocatori corti per metterli all in, di contro questa categoria di player tende a “flattare” molto di più quando si trova full stack o quasi e contro giocatori regolari.

PokerItalia SchoolIn base a tale ragionamento possiamo pertanto assumere che il range di 3bet del nostro oppo sia davvero chiuso, probabilmente addirittura AK, soprattutto se offsuited, potrebbero non rientrare fra le mani che contro rilancerà preflop. Questo ragionamento ci porta ad una conclusione tanto corretta quanto ovvia l’equity della nostra seppur forte mano contro il suo range di 3bet è realmente bassa, probabilmente intorno al 35%. Ne consegue che la scelta più ovvia in caso di 3bet dovrebbe essere il fold. La 4bet non è una opzione che considero corretta, trasformiamo la nostra mano in un bluff pronti a foldare ad ogni mossa dell’avversario. In più ci poniamo in una pessima situazione per quanto concerne le reverse implied odds perché laddove il nostro avversario chiamasse la nostra 4bet ci troveremmo in un piatto realmente problematico contro il suo range, per di più con un RSP (rapporto stack piatto) molto basso. Non di meno, la scarsa esperienza del nostro avversario in questo specifico spot ci concede un’altra opzione.

Consideriamo gli stacks. Oppo ha 171,83$ ed essendo lui più corto, questo è anche il nostro stack effettivo. Alla nostra apertura di 6$ controbatte con un raise dal bottone di 14$. Ciò significa dover investire 8$ fuori posizione. Il ragionamento da fare, a mio avviso, consiste nel dimenticarsi di avere JJ in questa specifica situazione, la nostra mano si comporta contro il range di oppo, salvo piccole eccezioni, come una qualsiasi coppia piccola o media. La domanda da porsi è pertanto: abbiamo le giuste odds e implied odds per giocare per set value? La risposta è affermativa. Il range particolarmente ristretto unito ai dati sull’aggressività nei piatti 3bettati di cui disponiamo ci fa desumere che dovremmo riuscire a stackare il nostro avversario quasi ogni volta che riuscissimo a centrare il set.

E’ noto a tutti che le coppie trovano il loro “terzo gemello” (settano) 1 volta ogni 7,5. Posto che non sempre il nostro set è la mano migliore e che sussistono reverse implied odds che il nostro avversario over setti la sua mano monster, e posto che molte volte il nostro avversario non andrà rotto postflop se ha missato il board con AK per esempio, diciamo che è ragionevole considerare – in questa specifica situazione – di poter vincere almeno 13 volte l’investimento per avere un ritorno positivo in termini di valore atteso. Considerato che abbiamo la possibilità mettendo 8€ di vincere un pot di 180€ (3€ di bui+14€ avversario+6€ nostri+stack residuo dell’oppo di 157€) il call preflop è più che giustificato.

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